INDICE ESCI GLOSSARIO << INDIETRO AVANTI >>

In Italia i primi tentativi di vinificazione risalgono al 1000 a.C. La coltivazione della vite, praticata in Palestina già in epoca precristiana, fu introdotta nelle regioni mediterranee dai fenici, e dall'antica Grecia si estese poi a tutto l'impero romano.

Le popolazioni latine e il popolo romano coltivarono la vite intensamente. Nell'Alto Medioevo la viticoltura decadde e solo i monaci continuarono a migliorarla, ma nel Basso Medioevo riprese a diffondersi.

 Nel XIX secolo gravi conseguenze dal punto di vista produttivo e della sopravvivenza della coltura stessa furono causate da una malattia, la peronospora, e da un insetto, la fillossera. Quest’ultima calamità fu sconfitta grazie all’utilizzo di innesti con specie di origine americana, resistenti agli attacchi dell’insetto.

La produzione d’uva inizia dal secondo o dal terzo anno dall’innesto.
E’ necessario eseguire regolarmente la potatura secca e la potatura verde

La raccolta avviene a mano nel mese di settembre: la vendemmia era ed è tuttora una festa!

Le vigne si riempiono di persone: si staccano i grappoli dai tralci con forbici o coltellini e si riempiono i panieri. L’uva viene poi rovesciata nelle bigonce dove, un tempo si provvedeva ad ammostarla, ossia a romperne i chicchi, con appositi bastoni. Le bigonce, legate con una robusta corda, venivano quindi trasportate con un carro e rovesciate nei tini per la fermentazione.

INDICE ESCI GLOSSARIO << INDIETRO AVANTI >>