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La mezzadria |
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Il
territorio di Rignano, come del resto quello di tutta la Toscana è stato
forgiato dall’incessante opera dei contadini che lo hanno sapientemente,
pazientemente modellato e coltivato per secoli.
Fino a qualche decennio fa anche nel nostro territorio era diffusa la mezzadria: le terre, che appartenevano ai ricchi proprietari, erano divise in poderi che venivano assegnati ai contadini e alle loro famiglie perché li lavorassero. In cambio del loro lavoro, i contadini ricevevano metà del raccolto, gli attrezzi necessari per la conduzione del fondo e la disponibilità di una casa colonica.
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Queste belle case coloniche si trovano nel territorio di Rignano sull'Arno |
Il
sistema della mezzadria, che si era diffuso a partire dal medioevo e si era
affermato nel 1500, iniziò a modificarsi nel corso del 1800 per
l’introduzione di nuove tecniche di coltivazione e di nuove colture, fra cui il
mais e per la diffusione delle prime macchine agricole
Queste
innovazioni portarono un sovraccarico di lavoro per i contadini che furono
costretti a provvedere agli scassi per la messa a coltura degli olivi e la
solfatura e la ramatura delle viti.
I primi cambiamenti arrivarono col miglioramento dei trasporti (ferrovia) che avvicinarono i mercati, e con la veloce crescita delle città, dove si consumavano pane, olio e vino i quantità sempre maggiori. Alcuni proprietari iniziarono a "specializzarsi" nella produzione di olio e vino sulle colline, o grano e foraggi nelle pianure. Poi vennero introdotti i primi trattori e, via via, le varie macchine agricole, i concimi chimici, e tante altre innovazioni.
Le aziende agricole, un tempo fondate sul lavoro dei contadini nei loro poderi, furono riunite sotto la direzione delle fattorie.
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La fattoria di Pagnana, sulle colline presso Rignano sull'Arno. |
Nel corso del XX secolo cominciò a formarsi un movimento mezzadrile che presto divenne molto combattivo e che intraprese giuste lotte per il miglioramento delle condizioni di lavoro. Dopo il 1950 i contadini mezzadrili, organizzati in associazioni sindacali, ottennero che fosse aumentata al 53 % la quantità del prodotto che spettava loro e che fossero eliminato l’obbligo di ulteriori prestazioni di lavoro.
Progressivamente i mezzadri lasciarono il posto agli operai agricoli.
Le
famiglie dei contadini, che un tempo erano la grande maggioranza della
popolazione, andarono a poco a poco ad abitare nei paesi e nelle città. Oggi,
nelle nostre campagne, sono rimaste poche le famiglie che vivono unicamente di
agricoltura.
Con l’evolversi dell’economia e della industrializzazione, il sistema della mezzadria si è progressivamente disgregato.
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