Su
due ettari si estende la vigna che viene coltivata con metodi moderni. Su cinque
filari, lunghi 70 metri, il signor Milloni continua a coltivare le viti con il
metodo tradizionale: le piante infatti si sviluppano arrampicandosi su pioppi
ed arrivano anche circa a due metri di altezza dal suolo.
La quantità di uva che
le viti, con questo metodo, producono è minore, ma la qualità è migliore.
La
cantina dell'azienda non è a norma, secondo le recenti disposizioni, pertanto il Signor
Milloni produce solo una modesta quantità di vino per uso personale. L’uva della vigna viene dunque
venduta. Solitamente produce circa 150 quintali d’uva, ma negli ultimi due
anni, per le gelate, ne ha prodotti solo 50 quintali circa.
Le
viti (ma anche gli olivi e le altre piante da frutto) devono essere medicate per
impedire che si sviluppi la pronospera: si devono cospargere di solfato di rame,
diluito in acqua a cui si deve aggiungere calce. Il trattamento va ripetuto per
quattro, cinque volte.
Un tempo la ramatura
si faceva a mano, utilizzando un apposito attrezzo.
Oggi l’operazione si fa passando col trattore che trasporta botti dotate di
spruzzatori.
In caso di
bisogno, si procede anche alla solfatura,
per combattere l’oilio della vite.