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La cultura contadina |
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Fin dal lontano medioevo i cittadini hanno sempre considerato gli abitanti del contado come esseri inferiori e radicalmente diversi da loro, anche i cittadini più modesti erano considerati superiori per cultura intelligenza ed autorità.
Nelle novelle, a partire dal 1300, si ritrova una netta divisione fra il mondo rurale ed il mondo urbano: i contadini sono descritti come individui ignoranti, ingrati, brutali ed incapaci di nobili sentimenti.
La cultura contadina è sempre stata considerata inferiore.
Oggi è doveroso rivalutare ed apprezzare il grande patrimonio di conoscenze e la saggezza dei contadini che sapevano preservare e tutelare l’ambiente naturale, utilizzandone correttamente le risorse.
Con
l’evolversi dell’economia e della industrializzazione, il sistema della
mezzadria, negli ultimi decenni, si è progressivamente disgregato.
Lo
sviluppo della tecnologia e la radicale trasformazione dei rapporti sociali
hanno infatti determinato il rapidissimo processo di disfacimento della cultura
contadina
E’
dunque importante recuperare quel patrimonio di esperienze e di conoscenze
tramandate per secoli e spesso sottovalutate, in modo che possano essere
giustamente apprezzate e non dimenticate.
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