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Festa a Loppiano
Esperienze insieme
Incontro con Graziano ed Elda

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Una festa per riflettere
Noi,
alunni di tutte le classi della scuola media di Rignano, Incisa, Figline,
Matassino e Reggello, Martedì 25 novembre, ci siamo recati al Salone
S.Benedetto di Loppiano, per la festa della Toscana in onore dei disabili.
Nella spaziosa platea erano seduti più di ottocento ragazzi di tutte le
scuole.
Sul
palco si sono seduti gli ospiti: il dottor Nencini, presidente del
consiglio della regione Toscana ed alcuni esponenti delle associazioni che
nel territorio, operano in favore dei disabili, fra cui Roberto, lo
psicologo che l’anno passato è venuto a guidare una discussione nella
nostra classe.
Il preside ha salutato, ringraziando tutti i ragazzi e le persone sul
palco, soprattutto il signor Nencini, che nonostante i suoi moltissimi
impegni ha trovato un po’ di tempo per venire ad ascoltare noi ragazzi.
A ciascuna classe di ogni scuola sono stati assegnati dieci minuti di tempo
per esporre le proprie riflessioni sui disabili. La più bella secondo me è
stata questa: "tutti uguali, ma tutti diversi".
Infatti siamo tutti diversi, nessuno è uguale agli altri, ma in fondo siamo
tutti uomini, abbiamo tutti delle
emozioni, tutti abbiamo un cuore: anche il più spietato killer del mondo,
è una persona e ha della sensibilità, anche se poca.
| Il
presidente Nencini è intervenuto, ricordando di non usare i termini
“voi” e “noi” per indicare i disabili e per indicare le
altre persone, perchè, anche se non ce ne accorgiamo, può essere
una forma di disprezzo che potrebbe far sentire i disabili diversi
da noi, come buttati fuori dal mondo e dalla vita. |

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In
seguito ha parlato un genitore di un figlio disabile, che ha raccontato
della sua vita, degli ostacoli che ha incontrato, affrontato e superato
grazie a tutte le persone che lo hanno aiutato e gli sono state vicine.
Perchè, infine ha concluso, i ragazzi disabili hanno dei doni, che bisogna
conoscere, apprezzare e capire, per una vita migliore, per vivere
felici.
Nonostante
tutto ci sono persone che continuano a disprezzarli, per una forma di
razzismo.
Proviamo a metterci nei loro panni, come si sentono loro? Si sentono forse
diversi, come degli extraterrestri, si sentono un peso per la loro famiglia,
si sentono ragazzi di poca importanza… ma per favore, non lasciamoglielo
pensare, aiutiamoli!
Younes
Elhasnaoui
Festa a Loppiano
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