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Festa a Loppiano

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Incontro con Graziano ed Elda

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CRONACA DI UN POMERIGGIO DIVERSO: ESPERIENZE INSIEME

Noi ragazzi delle seconde della scuola, giovedì pomeriggio, nella palestra, ci siamo incontrati con i ragazzi disabili per fare una nuova esperienza.
Quando le insegnanti ci hanno portato in palestra tutti noi eravamo molto impazienti ed eccitati perché non sapevamo bene cosa si sarebbe dovuto fare con loro.
Ad un certo punto… eccoli! Sono arrivati, sempre con il loro splendido sorriso, accompagnati dai loro educatori e da Graziano, un musicoterapeuta:  anche loro impazienti di sapere ciò che dovevano fare con noi.
La prima ad ambientarsi è stata Patrizia, che subito  ha cercato di instaurare un rapporto con molti di noi.
In seguito ci hanno diviso in tre gruppi e ci hanno messo a sedere  formando tre cerchi. Ogni gruppo doveva realizzare un lavoro. Il primo gruppo ha realizzato pannelli stile “arciboldo” ovvero, facce create con prodotti naturali: era molto divertente tagliare ortaggi, erbe e poi con essi comporre maschere e facce.


I ragazzi del secondo gruppo hanno realizzato pannelli di zucchero che, in un primo momento, avevano manipolato con le mani e con il mento, poi hanno formato disegni astratti con colla e zucchero, precedentemente impastato con tempera colorata.


Il terzo gruppo di ragazzi ha realizzato una ragnatela di nastri di carta crespa colorata intrecciati: ogni ragazzo poteva scegliere il colore che voleva; Graziano ha spiegato che ognuno di essi aveva un suo significato, il blu rappresenta la riflessione, il rosso l’energia.


Noi ci siamo divertiti moltissimo, ma non riuscivamo a capire perché avevamo fatto quelle esperienze.
Alcuni di noi, all’inizio avevano capito che per ogni lavoro c’era un significato, una spiegazione… che non riuscivamo a comprendere.
Però sabato 29 novembre  Graziano è stato un ospite della nostra classe 2°C e ci ha spiegato perché avevamo svolto quelle attività. Ci ha fatto notare che… se guardavamo bene tutti i lavori realizzati, senza sapere chi li aveva fatti, non riuscivamo a capire quali erano quelli realizzati da noi e quali dai ragazzi dell’Aquilone: i disabili sono “ diversi “ da noi solo per la fisicità perché possono fare quello che noi facciamo anche se in modo diverso.

Nunzia Lomonaco

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