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Incontro con Graziano ed Elda

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Incontro con Graziano ed Elda

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Incontro con Graziano ed Elda

Sabato 29 Novembre abbiamo fatto un’incontro con Graziano ed Elda. L’argomento di cui abbiamo parlato, e che era anche il motivo del nostro incontro, riguardava la necessità di comunicare delle persone: alcune non riescono a farlo con il linguaggio verbale, queste persone sono dette “disabili”.
Graziano ha spiegato che tutte le attività svolte giovedì nel pomeriggio del 27 insieme ai ragazzi disabili dell’Aquilone, erano delle forme di arte, e ci ha fatto notare che non c’era differenza tra un disegno di un ragazzo “normale” e uno di un “diversamente abile”.
L’incontro di giovedì è stato organizzato in modo che tutti potessero svolgere le attività proposte: quando si opera con attenzione, interesse e dedizione tutti riusciamo ad essere degli artisti perché creiamo delle opere belle e significative!


Giovedì, Graziano ha detto, ci siamo dedicati ad esercitare il tatto e gli altri sensi. Un gruppo ha lavorato con le mani lo zucchero e le tempere:  prima i ragazzi hanno toccato lo zucchero e hanno sentito come era, dopo lo hanno assaggiato, poi lo hanno colorato nel modo che piaceva con i colori che avevano a disposizione, infine lo hanno sparso sopra un cartoncino formando creazioni astratte.
Un altro gruppo ha realizzato dei pannelli in stile “arciboldo” cioè hanno creato facce formate da ortaggi, legumi, pasta ecc…   Un altro gruppo ha formato una ragnatela di carta crespa con i colori che piacevano ai ragazzi.
In questi tre gruppi i ragazzi, svolgendo queste attività, hanno potuto esprimere e comunicare le proprie emozioni.
Nel nostro incontro di sabato, Graziano ci ha spiegato il significato di alcuni colori: il blu significa  “riflessione”, il celeste indica “serenità” perché ricorda il cielo quando è sereno, il verde significa  “crescita”, il bianco la purezza.
Elda, la ragazza “disabile” che era venuta con Graziano , ha raccontato la sua storia. E’ nata senza essersi formata del tutto ed ha paragonato la sua “disabilità” ad una scommessa.
Lei, nonostante le difficoltà cerca sempre di comunicare con il mondo e con le persone senza arrendersi.


Quando le persone la incontrano per la strada la guardano con stupore pensando “guarda quella come è conciata” e quindi la compatiscono , però questo non è il comportamento adatto da tenere.
Bisogna accettare le persone disabili così come sono, essere loro amici e ricordarsi che loro non sono persone diverse, ma hanno soltanto degli impedimenti nel loro corpo e delle capacità diverse dalle nostre , anche se esistono differenze più gravi o meno gravi.
Da queste persone si possono imparare molte cose: per questo si devono apprezzare! Elda ha detto che non si fa mai abbattere da nessuna difficoltà, non molla mai di fronte ai problemi e questo atteggiamento è una “medicina” per tutti.
Quando Elda parlava ho provato una grande emozione!
E’ giusto aiutare le  persone come Elda ed essere loro amici perché hanno sentimenti , emozioni e sensazioni proprio come noi: non  è giusto che soffrono per la nostra indifferenza o diffidenza.

Alessia Bongi

 

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