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Incontro con Graziano ed Elda

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Incontro con Graziano ed Elda

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Incontro con Graziano ed Elda

Sabato 29 novembre ci siamo incontrati con Graziano ed Elda per parlare del significato delle attività che abbiamo svolto giovedì scorso con i ragazzi disabili dell'Aquilone.
Quel giorno ci siamo incontrati in palestra dove siamo stati divisi in tre grandi gruppi: uno, ha composto la ragnatela intrecciando nastri di carta crespa colorata, un altro ha realizzato dei pannelli stile Arciboldo, e infine, l’ultimo gruppo, ha creato dei pannelli con zucchero e tempera. Graziano è un insegnante che insegna alle persone disabili con la MuscArTerapia. Ci ha spiegato che i lavori che abbiamo creato giovedì, sono stati proposti per farci capire che alcune attività possono essere svolte da tutti, senza differenze tra noi e i ragazzi disabili. 
Ci ha detto che quando siamo arrabbiati, se facciamo qualche cosa con impegno e voglia, possiamo scaricare le forze negative: anche decorare un nostro diario, se lo facciamo con impegno e passione, può essere considerata una forma di arte personale. 
Graziano ci ha fatto alcuni esempi di handicap ed ha preso in considerazione le persone che purtroppo non hanno l’uso della vista: ci ha spiegato che queste sviluppano molti altri sensi, come l’udito il gusto, l’olfatto ma soprattutto il tatto che è come una seconda vista del nostro corpo. Esso ci permette di camminare in una stanza buia, mettendo le mani avanti, possiamo capire l’ostacolo che ci si presenta, in modo da superarlo.
Graziano ha poi spiegato il significato di ogni colore, perché ognuno ha il proprio: molti ragazzi che hanno creato la ragnatela giovedì scorso, hanno chiesto il significato del colore che avevano scelto.
Io ad esempio, ho scelto il fucsia che indica l’energia che non si è ancora liberata del tutto.  
Dopo, Graziano, ha lasciato la parola ad Elda, che ha iniziato ha raccontare la storia della sua vita.

Elda è una persona “diversamente abile” con problemi nella capacità dei movimenti.
È nata a sei mesi e non si è potuta formare completamente.
Dopo il suo intervanto, che ho ascoltato con molto interesse, abbiamo avuto la possibilità di farle delle domande. Selene, per esempio, le ha domandato se i suoi amici la prendevano in giro. Elda ha risposto che quando iniziò a frequentare la scuola, i primi giorni, i suoi compagni di classe, la lasciavano in disparte e la consideravano diversa da loro, ma dopo poco tempo hanno iniziato a starle vicino e a spingere la sua carrozzina.  


Ci ha anche detto, rispondendo ad una domanda che io le ho fatto, che i suoi genitori sono riusciti ad apprezzarla per quello che è, cosa che non succede in altre famiglie.
Infine Graziano ci ha lasciato un messaggio molto importante da ricordare: quello che salverà l’uomo è la sua fantasia, quindi è necessario sviluppare la capacità di immaginare anche quello che non è possibile vedere.
In quel momento ho provato molta emozione.
Sono rimasta molto colpita da quello che è stato detto durante quell’incontro speciale e diverso da tutti gli altri.

 Alessia Annucci

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