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Gli usi dell'acqua
L’acqua
è destinata ad uso:
civile
turistico e ricreativo
idroelettrico
industriale
Irriguo
E’ necessario poi ricordare che i corsi d’acqua sono, in molti casi importantissime vie di comunicazione, come del resto lo sono anche mari e oceani.
Ogni
anno, in Italia, è stato calcolato che vengono presi direttamente da sorgenti,
fiumi e falde circa 55 Km cubi di acqua.
Vengono destinati:
36
km cubi circa nell’agricoltura e per l’allevamento,
10
km cubi circa nell’industria,
L’acqua utilizzata per la produzione di energia idroelettrica, al termine del processo, quando esce dalle turbine, ritorna nei fiumi e nei torrenti e può dunque essere nuovamente utilizzata per altri scopi.
Per
usi civili intendiamo quelli per l’alimentazione e per i servizi igienici
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Per usi ricreativi e turistici intendiamo tutte
quelle attività sportive o ricreative di gioco e di svago, per cui viene utilizzata
l’acqua, come la pesca, il
canottaggio, la balneazione, la nautica.
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Una
grande percentuale di acqua è utilizzata per l’irrigazione dei campi (e per
l’allevamento del bestiame), ma enormi quantitativi dei prodotti agricoli, non
vengono impiegati per l’alimentazione: vengono distrutti!!!
Dunque
una grande quantità d’acqua viene così sprecata.
Difficile da capire, ma purtroppo vero!
Un chiaro esempio
di questo spreco è la produzione delle arance in Sicilia che ogni anno viene in
gran parte distrutta perché non assorbita dal mercato.
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Va
ricordato inoltre che pesticidi, diserbanti, concimi chimici, utilizzati
nell'agricoltura, sono fra i più diffusi agenti inquinanti delle nostre acque. |
Anche le industrie hanno bisogno di grandi quantità di acqua: durante i processi industriali sono infatti molte le sostanze che devono essere sciolte in acqua. Inoltre molti materiali devono essere lavati e sciacquati.
E’
stato calcolato che si usano:
280.000 litri d’acqua per raffreddare ogni tonnellata di acciaio prodotto;
26 litri d’acqua per produrre un pollo congelato;
78.000 litri d’acqua per la lavorazione di un’automobile;
da 160 a 2.00 litri per la produzione di una tonnellata di cemento.
L’80% dell’acqua impiegata nell’industria torna nei fiumi e nei torrenti inquinata, non solo da sostanze chimiche e biologiche, ma anche dal calore: la temperatura dell'acqua che esce dalle industrie è infatti superiore a quella delle acque dei corsi.
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