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Per mezza Toscana si spazia
un fiumicel che nasce in Falterona
e cento miglia di corso nol sazia...
Dante Alighieri, La Divina Commedia, Purgatorio, canto XIV

L'Arno nasce dall'Appennino tosco-emiliano a 1385 m di quota, quasi alla sommità del monte Falterona; scende quindi verso sud, attraversando il Casentino e la piana di Arezzo, e risale poi verso nord lungo il Valdarno Superiore. A Pontassieve, dove riceve l'apporto del Sieve (54 km), volge a ovest, direzione che mantiene sino alla foce; bagna vari importanti centri, tra cui Firenze e Pisa, arricchito dal Bisenzio (47 km), dal Pesa (48 km) e dall'Elsa (63 km).

Il fiume è navigabile da Pontedera a Pisa, mentre da Pisa al mare la navigazione procede lungo il canale dei Navicelli, costruito nel XVI secolo. A Marina di Pisa sfocia nel Tirreno con un delta piuttosto esteso.

Ha una lunghezza di 241 km e un bacino idrografico di 8247 km2. La sua vallata, il Valdarno, è storicamente ed economicamente la più importante della regione Toscana. Ha magre estive e piene, sia in febbraio-marzo sia in novembre, che danno origine a frequenti alluvioni, anche rovinose, come quella del novembre 1966, che devastò Firenze.
Il  letto dell'Arno è stato protetto da argini in numerosi tratti.

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