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Il lavoro del
Tavolo sul Disagio è rivolto
verso gli insegnanti delle
scuole materne, elementari, medie e medie superiori dell'area,
e direttamente verso i ragazzi
riconosciuti come portatori di disagio mediante un confronto
tra operatori della scuola, dell'ASL e dei comuni.
Gli interventi
vengono attuati attraverso:
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tutti gli
insegnanti che hanno nelle classi situazioni segnalate
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gli insegnanti
che svolgono una "funzione obiettivo" sul disagio nelle
scuole dell'area
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il
Dipartimento di Salute Mentale Minori dell'ASL
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i Servizi
Sociali dei Comuni dell'area
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operatori e
esperti
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tutors (anche
ragazzi più grandi nella stessa scuola)
Il progetto
si articola in queste fasi:
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Proseguimento
del "Tavolo sul disagio scolastico" costituito da scuola,
comuni ed ASL, che comporta anche il coordinamento delle
figure professionali che si occupano delle problematiche del
disagio in ambito scolastico
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Tre
appuntamenti annuali in ogni plesso scolastico tra
insegnanti, assistenti sociali, figure professionali ASL
(Psicologo, neuropsichiatra, logopedista, ecc.) per valutare
le problematiche rilevanti e i casi segnalati
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Attivazione
degli interventi previsti dai singoli progetti predisposti
dagli operatori, anche con la supervisione di uno psicologo
dedicato
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Coordinamento
di questi interventi e delle attività con altri interventi
finanziati in ambito sociale (interventi per
extracomunitari, per portatori di handicap, ecc.)
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