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I nonni raccontano

I nostri nonni  si divertivano a giocare in modo semplice. I giochi che facevano erano Girotondo, accompagnato dal ritornello cantato:” Giro, giro tondo casca il mondo…” oppure Nascondino o  Acchiappino, alcune volte per ore intere. Altri giochi da loro molto amati erano Filofiletto e Bandierina, però, invece che una bandierina dovevano afferrare, un fazzoletto.

La loro giornata era abbastanza dura: in inverno si alzavano alle sette, mentre in estate alle sei e mezzo. Si alzavano, prendevano i loro pochi libri e partivano attraversando prati fioriti, a volte facendo chilometri per arrivare a scuola (se abitavano lontano). Avevano un unico insegnante per tre classi, e ogni volta che rispondevano male, il maestro gli tirava una frustata sulle mani. 
Nel pomeriggio andavano a giocare, però una parte del loro tempo libero lo dedicavano a portare a pascolare le pecore. Invece in inverno stavano vicino al camino ad aspettare l’ora della cena.
I loro pasti erano: minestra di pane, pasta fatta in casa, polenta con acciughe e con l’olio.
A colazione mangiavano il pane e poi partivano.
Prendevano il caffè solo se stavano male, il tè venne portato dagli americani alla fine della seconda guerra mondiale.

Sacha Tellini, classe 1°C

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