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Esponenti delle associazioni umanitarie Emergency e Margrovia incontrano gli alunni delle classi seconde e terze della Scuola Media "G. Papini"
Un incontro per riflettere su alcuni gravi problemi del nostro mondo 
Sabato 16 novembre sono stati invitati nell’Aula Magna della nostra scuola il signor Alvaro Agrimi, Presidente dell'Associazione Mangrovia, ed il Signor Sabini,   esponente dell' associazione umanitaria Emercency . Erano presenti anche il sindaco del comune di Rignano sull’Arno, signora Gianna Magherini, l’assessore alla Pubblica istruzione, signora Lucia Bencistà, il Presidente dell'Auser di Rignano, signor Pizoli, ed alcuni genitori.

L'incontro è stato commentato da Costanza Carbonari, classe 3°A

L’associazione Mangrovia parla e si occupa dei bambini dell’Angola, uno dei   paesi più poveri e colpiti di tutta l’Africa.

Durante l’incontro abbiamo visto un filmato che faceva vedere le condizioni di vita sia dei bambini di Luanda, la capitale, che quelle dei bambini dei villaggi circostanti.
Luanda è una città molto popolosa, ma devastata da lunghissimi anni di guerra da poco finiti.
Gli effetti della guerra sono stati a dir poco terribili,con perdite umane (specialmente civili) altissime.
Molti bambini angolani sono rimasti orfani o sono andati via da casa e si sono riversati nella capitale, dove in gruppi vivono da soli nei cosiddetti “castelli” rifugi in lamiera, cartone e nailon edificati nella città.
Alcuni bambini vivono addirittura nelle fogne.
Tutti questi ragazzi vengono chiamati “ninos de rua” e vivono nelle condizioni terribili.
Spesso per fermare la fame aspirano droghe o si servono addirittura di colle e solventi.

I bambini dei villaggi invece, vivono ancora peggio perché spesso sono mutilati e su di loro grava il peso delle mine.
Questo mi ha fatto pensare molto perché quello che dirò mi sembra inumano:vengono fabbricate a soli 3 dollari mine antiuomo fatte non per uccidere, ma per mutilare.

Sul territorio angolano ci sono infatti più di 1.500.000 mine antiuomo.
La cosa ancora più grave è che queste mine attirano i bambini perché sono sottoforma di giocattoli o di pappagallini verdi.
Queste mine sono create per mutilare chi le raccoglie (bambini attratti dai falsi giocattoli) e far gravare il peso della persona mutilata e che ormai non può più lavorare,sul resto della popolazione del villaggio.
Per evitare questo problema gli sminatori sminano quello che possono, ma per levare una sola mina occorrono 150 dollari contro i 3 per la produzione di quest’ultima.
Specialmente questo argomento mi turba molto.
Ne ho parlato con il mio catechista, ma come tanti ne ho solo parlato.
Tutti parlano, pochissimi agiscono!

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