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Esponenti delle associazioni umanitarie Emergency e Margrovia incontrano gli alunni delle classi seconde e terze della Scuola Media "G. Papini"
Un incontro per riflettere su alcuni gravi problemi del nostro mondo 
Sabato 16 novembre sono stati invitati nell’Aula Magna della nostra scuola il signor Alvaro Agrimi, Presidente dell'Associazione Mangrovia, ed il Signor Sabini,   esponente dell' associazione umanitaria Emercency. Erano presenti anche il sindaco del comune di Rignano sull’Arno, signora Gianna Magherini, l’assessore alla Pubblica istruzione, signora Lucia Bencistà, il Presidente dell'Auser di Rignano, signor Pizoli, ed alcuni genitori.

  

L'incontro è stato commentato da Camilla Rossi, classe 3°A

Questo incontro è stato molto importante per noi perché tramite gli esponenti delle associazioni Emergency e Margrovia abbiamo potuto conoscere la condizione di vita degli abitanti dell’Angola, in special modo quella dei bambini. Ciò che è stato detto mi ha profondamente colpito e rattristato, mi ha fatto anche sentire a disagio. È stato come un viaggio nel terzo mondo: questi racconti mi hanno portato con la mente a scoprire un mondo “diverso dal mio”, un mondo che non conoscevo.
In realtà apparteniamo tutti allo stesso mondo, ma così non mi è parso dopo aver ascoltato le parole dei rappresentanti.
La vita nel terzo mondo non è una vita oziosa come la nostra, ma una dura resistenza alla morte. Giorno dopo giorno cercano di resistere alla morte rubando o mangiando quel che trovano nelle discariche, e non hanno alcuna certezza su cosa succederà loro il giorno seguente: non sanno dove dormiranno, se mangeranno…
I rappresentanti ci hanno fatto anche vedere una videocassetta nella quale si sentivano alcune testimonianze di bambini angolani.
Ci sono bambini che hanno perso i loro genitori nelle dure guerre civili che hanno “scosso” il paese per anni e anni. Questi bambini vivono insieme ad altri loro coetanei, i più grandi fanno da genitori ai più piccoli. Si sono costruiti delle case con i cartoni delle discariche e le hanno chiamate “castelli” perché per loro poter vivere sotto un tetto, anche se fatto di cartone, è già una grande fortuna.
Alcuni hanno la possibilità di andare a scuola una volta alla settimana, grazie agli aiuti finanziari dei paesi più ricchi, fra cui l’Italia. Gli aiuti finanziari sono destinati alla costruzione di scuole che insegnano un mestiere, così che i bambini imparino un lavoro preciso che possa permettere loro di “pagarsi la vita”.
Secondo me però, prima di aiutare i bambini in particolare, bisognerebbe aiutare lo Stato in sé a riprendersi dalle guerre civili che lo hanno invaso a lungo.
Questo incontro mi ha fatto riflettere sulla mia vita, che a me sembra molto dura, ma che invece non lo è affatto. 

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