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EDITORIALE
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| Una delle ragioni è che Giovanni Papini, da grande,
frequentava Rignano, essendo amico di Edoardo Pratellesi, farmacista,
cittadino del nostro paese. Quando passava di qui per andare a
“villeggiare” a Vallombrosa, la nostra scuola non esisteva, al suo
posto c’erano campi coltivati e stradette di campagna. Certo non
immaginava che un giorno, proprio lungo la viottola che percorreva ci
sarebbe stata una scuola a suo nome! |
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Nato a Firenze il 9 gennaio 1881, ha vissuto la sua
infanzia e parte della sua adolescenza col babbo e la mamma in piccoli
appartamenti situati all’ultimo piano di vecchie case del centro della
città, come in .Borgo Albizi..
Niente alberi su cui arrampicarsi, o campi su cui correre e giocare. Pochi
soldi per comprare bei giocattoli con cui divertirsi. Troppo solo per
poter inventare giochi insieme
agli amici. Giovanni però non si annoiava, aveva i libri, (comprati usati
dai carretti o da qualche umile bottega di libraio ), libri di ogni
genere, ma soprattutto di avventura, che gli facevano compagnia.
Con l’immaginazione poteva visitare i più lontani
paesi del mondo, vedere città, montagne, fiumi immensi …popoli
esotici..e sognava di essere anch’egli protagonista delle avventure. Ma
erano sempre storie immaginate da altri,
Aveva problemi a reperire il necessario per scrivere:
inchiostro, pennini, carta, perché suo padre non era benestante, così
allungava l’inchiostro con l’aceto, strappava i fogli bianchi dai
libri, riempiva gli spazi rimasti bianchi dei quaderni usati. Che
passione!
Non ce n’è rimasta nessuna di queste sue prime
esperienze di scrittore, ma, conoscendo il suo talento, dovevano essere
dei piccoli capolavori.
Anche i ragazzi che scrivono per questo giornale,
inventando storie, componendo poesie, redigendo semplici saggi e articoli
hanno circa 12 anni (più o meno), proprio come il Giovanni Papini del
1893, l’unica differenza è che sono passati 110 anni e che nel
frattempo non è più un problema per loro trovare carta, penna e libri
e che possono usare una tastiera e una stampante invece che un
pennino e possono accedere a tutte le biblioteche del mondo attraverso
internet! Questa è l’unica differenza, perché l’immaginazione, la
voglia di esprimersi, la gioia di vedere una storia, un testo, una poesia
prendere forma, di sapere che magari qualcuno la leggerà è la stessa per
i ragazzi di tutti i tempi
E fra ragazzi ci si intende!
Giovanna Lucchesi
Nuove voci ...
webgiornale della
scuola media statale
"papini"
di rignano sull'arno