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Come
Dante, anch’io oggi scendo nell’inferno, ad incontrare personaggi
famosi
L’inferno con i personaggi famosi di oggi me lo
immaginerei così: vagando come Dante per i cerchi dell’inferno troverei
i peccatori distribuiti secondo le colpe da loro commesse in vita e
costretti a subire una pena che varia seguendo la legge dell’analogia e
del contrappasso.
Nel cerchio dei golosi ci potrebbero essere Ferrara,
Pavarotti e Gerry Scotti.
Io me li immagino mentre corrono inseguiti da un’onda di cioccolato che
come una valanga rischia di sommergerli.
Spostandomi in un altro cerchio vedo Bin Laden e Saddam, che insieme ad
altre persone che in vita sono state violente, adesso devono fare da
bersagli ai diavoli che lanciano contro di loro delle freccette. Così
come essi hanno provocato ferite e dolore, ora nell’inferno devono
subire la pena di essere bersaglio delle violenze altrui. Nel cerchio
trovo i seminatori di discordie; tra di essi riconosco Byron Moreno,
condannato ad ascoltare continuamente un coro di tifosi che fischia e urla
offese nei suo confronti, mentre cadono grandine e neve. Il viaggio
continuo con l’incontro dei fraudolenti dove spicca la rossa
capigliatura Vanna Marchi che si trova immersa in un bagno bollente di
fango e alghe.
L’ultimo incontro avviene con i traditori e bugiardi, dove il più
famoso è Vittorio Cecchi Gori, messo all’inferno per aver tradito la
patria Firenze e i tifosi della Fiorentina. Lo immagino in un lago
ghiacciato, mentre un gruppo di diavoli lo colpisce in faccia con violente
pallonate. Dopo questo incontro posso finalmente uscire dall’inferno.
Luigi
Buonamici, classe2°C
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