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Un bambino troppo curioso Un giorno, in un paese molto vicino al nostro, abitava un ragazzo di nome Riccardo. Era un ragazzo molto curioso, infilava sempre il naso negli affari degli altri.
Tornando
a casa e pensando ancora a quella riflessione che aveva fatto a scuola, sentì
un rumore fra l’erba. Si abbassò per sapere cosa fosse. Guardando fra
l’erba vide delle minuscole particelle che discutevano fra di loro. Cosa
potevano essere? Insetti, vermi o ATOMI? Li prese in mano e li portò a casa
con sé. Arrivato a casa, andò subito in casa sua per capire cosa fossero.
Guardò in ogni libro di animali e di esseri viventi: purtroppo non trovò
niente.
Riccardo, vedendo quelle scritte, si meravigliò e, pensando che fosse uno scherzo di qualcuno, andò dalla parte degli atomi malvagi. Dopo molto tempo di viaggio vide in lontananza un paesaggio, ma non era un paese come di solito vediamo noi perché aveva una forma geometrica. Allora si ricordò delle parole della professoressa sull’atomo: che era formato da un vuoto impenetrabile e che aveva una forma geometrica.
Riccardo allora capì che intorno al nucleo non c’era solo il vuoto, ma anche gli elettroni. Ma cosa erano gli elettroni? La professoressa non lo aveva spiegato. Per fortuna di lì a pochi passi c’era un museo sugli atomi: lì gli avrebbero potuto spiegare cosa erano gli elettroni. Entrato nel museo, si meravigliò molto della guida che si ritrovò. Era una specie di nuvola animata. La guida gli disse che gli atomi formavano le molecole e che, a loro volta, le molecole formavano la materia. Poi gli disse che fin dal XIX secolo, gli scienziati avevano compreso che l’atomo non ha una struttura semplice, ma molto complessa. Infatti contiene un’area vuota dove stanno gli elettroni! Riccardo chiese che cosa erano gli elettroni e la guida strabiliata gli rispose che erano loro!! Dopo la spiegazione si ritrovò di nuovo a casa!
Martina Mannozzi, classe 1°B |
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Nuove voci ...
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