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Un bambino troppo curioso

Un giorno, in un paese molto vicino al nostro, abitava un ragazzo di nome Riccardo. Era un ragazzo molto curioso, infilava sempre il naso negli affari degli altri.

Un giorno a scuola la professoressa di scienze cominciò a spiegare che cosa era una molecola e cosa poteva formare se spezzata. La professoressa, conoscendo la curiosità del ragazzo, disse subito che le molecole spezzate formavano gli atomi. Il ragazzo cominciò a farsi prendere dalla sua fantasia immaginando che gli atomi ottenuti dalla divisione della molecola potessero essere i due figli gemelli della molecola madre. 

Tornando a casa e pensando ancora a quella riflessione che aveva fatto a scuola, sentì un rumore fra l’erba. Si abbassò per sapere cosa fosse. Guardando fra l’erba vide delle minuscole particelle che discutevano fra di loro. Cosa potevano essere? Insetti, vermi o ATOMI? Li prese in mano e li portò a casa con sé. Arrivato a casa, andò subito in casa sua per capire cosa fossero. Guardò in ogni libro di animali e di esseri viventi: purtroppo non trovò niente. 
A quel punto li mise in un barattolo di vetro, ma, mentre studiava, sulla sua scrivania le due particelle si unirono e diventarono una sola. Aveva capito cosa fossero, ma proprio in quel momento gli prese un attacco di sonno e si mise a dormire. Al suo risveglio non si trovava più nel suo letto, ma per terra. Quando si alzò in piedi vide un cartello con su scritto:

Paese Atomi gentili
Paese atomi malvagi

Riccardo, vedendo quelle scritte, si meravigliò e, pensando che fosse uno scherzo di qualcuno, andò dalla parte degli atomi malvagi. Dopo molto tempo di viaggio vide in lontananza un paesaggio, ma non era un paese come di solito vediamo noi perché aveva una forma geometrica. Allora si ricordò delle parole della professoressa sull’atomo: che era formato da un vuoto impenetrabile e che aveva una forma geometrica. 

Ma come era possibile tutto ciò? Poteva essere solo un paese il vuoto che circondava l’atomo? Riccardo, facendosi prendere dalla curiosità, volle vedere come era formato quel paese. Quando arrivò alla prima casa, notò un cartello su cui era scritto: “Pese del vuoto o dell’elettrone”. 

Riccardo allora capì che intorno al nucleo non c’era solo il vuoto, ma anche gli elettroni. Ma cosa erano gli elettroni? La professoressa non lo aveva spiegato. Per fortuna di lì a pochi passi c’era un museo sugli atomi: lì gli avrebbero potuto spiegare cosa erano gli elettroni. Entrato nel museo, si meravigliò molto della guida che si ritrovò. Era una specie di nuvola animata. La guida gli disse che gli atomi formavano le molecole e che, a loro volta, le molecole formavano la materia. Poi gli disse che fin dal XIX secolo, gli scienziati avevano compreso che l’atomo non ha una struttura semplice, ma molto complessa. Infatti contiene un’area vuota dove stanno gli elettroni! Riccardo chiese che cosa erano gli elettroni e la guida strabiliata gli rispose che erano loro!! Dopo la spiegazione si ritrovò di nuovo a casa!

Martina Mannozzi, classe 1°B

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