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Sembrava impossibile...
ma abbiamo diviso l'acqua!

In questo mondo ormai interamente meccanizzato, noi giovani studenti, nonostante il nostro laboratorio… non proprio… attrezzato, siamo riusciti dopo attente riflessioni a scindere l’acqua.

Inizialmente l’esperimento ci sembrava abbastanza facile da come lo aveva presentato la proff., ma  eseguendolo, ci siamo resi conto che non era così semplice come ce lo aspettavamo ma ci siamo appassionati e ricreduti sapendo della creazione di gas nascenti, dopodiché ci siamo attrezzati del materiale occorrente e ci siamo messi all’opera.

Forniti di due beker, li abbiamo riempiti uno di acqua e un altro di acqua e sale; purtroppo non avevamo le giuste mine e abbiamo così utilizzato due lapis sbucciati.

Abbiamo fatto penetrare questi ultimi dentro ad un piccolo pezzo di cartone, posto sopra un beker; poi abbiamo collegato due fili di rame ai due poli di una pila (polo positivo = + = anodo; polo negativo = - = catodo).

Dopo pochi minuti potevamo vedere il gorgogliare delle tanto attese bollicine!!!

Dato il materiale scadente abbiamo riprovato per una seconda volta l’esperimento prima descritto, sostituendo il cartone con del polistirolo e i due lapis sbucciati con delle mine lisce: naturalmente ha avuto un esito migliore della prima esperienza, è stato evidente lo svilupparsi dei gas nella cella con acqua (H2O) distillata nel recipiente con H2O e sale da cucina (NaCl); abbiamo ottenuto una evidente emissione di cloro gassoso (piccole e numerosissime goccioline).

Abbiamo poi discusso in classe del diverso potenziale di redoxi (ossidoriduzione) che ci può fornire diverse sostanze depositate o sviluppate dagli elettrodi a seconda del contenuto della soluzione elettrolitica.  

In fondo una semplice esperienza come questa offre plurime possibilità di conoscenza!!!

Ciò che è avvenuto: 2H2O               2  H2    +   2O2

Per finire abbiamo tratto le nostre conclusioni dicendo che l’esperimento è risultato semplice e divertente!

 

Guendalina, Niccolò, Valentina, Elena, Cristina, Eleonora: classe 3°B  

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