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Ragionando su ... un'esperienza!!!

Ho iniziato questa “avventura sanitaria” (spondilolistesi.. che dal latino significa spondilo-scivolamento / listesi- vertebra) con la spensieratezza dei miei 14 anni (… a dire il vero 13 e mezzo). In fin dei conti niente, secondo me era più brutto che non poter giocare a pallavolo!!! Devo dire che non immaginavo bene  tutto quello a cui dovevo andare incontro… e in parte per fortuna, perché altrimenti la paura avrebbe preso il posto del mio proverbiale ottimismo….Ci sono stati momenti “duri” dove davvero ho dovuto ricorrere a tutte le strategie possibili per resistere alla sofferenza fisica ( anche  immaginarmi ad esempio, al posto del mitico Harry Potter che doveva subire i soprusi degli zii babbani, solo che i babbani nel mio caso non facevano violenza psicologica ma, vestiti di bianco dovevano per forza correggere le mie ossa provocandomi  inevitabilmente molto dolore fisico..)

Devo dire però, che sono stati bravi  babbani perché con le loro attenzioni ,  mi hanno aiutato a sopportate un terribile marchingegno chiamato “altalena” che mi teneva sospesa per le anche su di un letto con 25 Kg per parte, una mentoniera (stile “Silenzio degli innocenti”) e 3 kg di pesi  che tiravano i piedi...

La mamma continuava a dire che si sentiva un po’ aguzzina, tutte le volte che doveva richiamarmi perché tiravo un po’ la mentoniera che tormentava i miei  denti. Però i miei genitori, che sono stati una presenza importantissima, mi hanno anche aiutato a non demordere ripetendo….”Ce la fai, lo sappiamo che tu sei capace se vuoi …in fin dei conti niente nella vita viene a scivolo….questo è un assaggio di quello che la vita può  a volte riservare”.

Devo dire che questo concetto l’ho capito meglio quando mi hanno trasferito dall’ospedale Galeazzi di Milano al centro “Eugenio Medea” di Bosisio Parini un centro di riabilitazione per bambini disabili. Mi sono resa conto di quanto fossi fortunata ad avere in fin dei conti solo un “momentaneo” handicap…

Ho visto bambini che nessuna operazione avrebbe mai  rimesso in piedi…Ho anche imparato ad apprezzare  le piccole cose quotidiane come per esempio lo  stare distesi su di un prato ( cosa che mi ha fatto provare la mamma in un prato del centro, rischiando un’ ernia lei!!!!) anche se sembravo imbalsamata e impedita stile una tartaruga quando la si mette sul dorso….(ho reso l’idea?)

Devo dire che una grossa mano a  far passare il tempo e anche a sopportare i dolori e l’immobilizzazione sono stati i miei fedeli  libri di Harry Potter che immergevano  la  mia mente  nelle loro pagine, trasportandomi in quel mondo fantastico dove tutto é possibile, anche sopportare le torture a cui la mia schiena era sottoposta…!!!

Mi hanno aiutato moltissimo anche le “presenze” virtuali (via e-mail) e telefoniche dei miei amici, compagni e insegnanti che davvero mi hanno fatto sentire il loro interessamento e il loro sostegno….

Maaaa…  tenetevi tutti forti….tra un po’ ritornerò nel mio bel paesino di Rignano Sull’Arno (mai mi è sembrato così carino!!) e potrò cominciare, non a dimenticare ma a ricordare  con più serenità ciò che questa esperienza mi ha insegnato e cioè: noi Toscani siamo dei mitici….(il mio accento ha suscitato sempre esclamazioni di apprezzamento verso la nostra terra di arte e cultura…un po’ come la cicatrice di Harry Potter!!!) e che, speranza, volontà, ottimismo e  amicizia  sono i migliori ingredienti  per superare anche le più brutte esperienze…trasformandole così in insegnamenti di vita….vale la pena lottare sempre per un futuro migliore…!!!

 

Un ciao e un ringraziamento a tutti da ...

                                                              Maria Chiara

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