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Operazione "Nontiscordardime"
Una giornata di volontariato per rendere più bella la nostra scuola

 

Ogni anno LEGAMBIENTE propone alle scuole di tutta Italia un’iniziativa chiamata “Nontiscordardimé operazione scuole pulite”.

Si tratta di organizzare una giornata di volontariato per rendere più belle le nostre scuole (quest’anno era prevista per il 2 Marzo); durante la giornata alunni, docenti, personale della scuola e genitori disponibili prestano la loro opera per la pulizia, l’abbellimento, il piccolo restauro dell’edificio scolastico, delle aule, degli spazi esterni.

La “Giovanni Papini” di Rignano sull’Arno ha aderito all’iniziativa e il 9 marzo (non il 2 per motivi organizzativi) ha sconvolto le sue quotidiane abitudini per abbellire l’edificio.

Armati di scope, stracci, pennelli, carta vetrata, vernici e utensili vari, gli alunni hanno risistemato le proprie aule, rattoppando vetuste incisioni su banchi e sedie, praticate dai loro predecessori, restaurando gli strappi delle carte geografiche, lavando via dal muro segni e scritte, quindi sono passati, divisi in squadre, a scovare gli angoli “bui” della scuola: ripostigli, spogliatoi, a riordinare laboratori, a ripulire spazi esterni: giardino, piazzale, a coprire con generosa tempera “qualche scritta” sulle pareti dei bagni, sfuggita a qualche ragazzo o ragazza che non ha potuto fare a meno di comunicare “i suoi sentimenti” a qualcuno!

Dire che sono stati bravi è piuttosto riduttivo, devo assolutamente dire che sono stati meravigliosi e motivati; ho visto ragazzini di prima imbrattati di vernice azzurra dai piedi alla punta dei capelli, ragazzini di seconda con stracci e spugne a lucidare fornelli e pentolame nella cucina, ragazzi di terza a strappare erbacce, a trasportare suppellettili e attrezzature fuori dal ripostiglio della palestra, aiutati dai pochi ma efficientissimi genitori intervenuti.

La mattinata si è svolta all’insegna del duro lavoro non solo degli alunni ma anche dei docenti che per una volta non hanno adoperato la penna o il computer ma scopa e pennelli. Indispensabili i collaboratori scolastici che, intervenendo qua e là, rimediavano agli eccessi dei ragazzi troppo attivi che perdevano stucco o acqua per i corridoi!

Al suono della campanella dell’ultima ora tutto era a posto e alunni, docenti e genitori hanno lasciato la scuola stanchi ma soddisfatti del lavoro svolto.

Io credo che per insegnare ai giovani ad amare l’ambiente, per educarli al rispetto del bene pubblico non servano lunghi e impegnati discorsi, magari farciti di moralismi e di altisonanti frasi nelle quali prevalga il verbo “dovere”, credo che sia indispensabile solo una cosa semplice ma di gran forza: “l’esempio”; la giornata del 9 Marzo, sono certa, ha lasciato un segno indelebile nel bagaglio delle esperienze degli alunni della “Papini”, perché, rimediando ai danni dei compagni presenti e passati e raccogliendo cartacce o lattine buttate il giorno prima, hanno potuto comprendere veramente quanto sia importante il rispetto per l’ambiente per poter avere una qualità di vita migliore, in armonia con tutto ciò che ci circonda.

         La Fiduciaria, Giovanna Lucchesi

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