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La stella felice 
   

 

In un palazzo dell’ India, una principessa piangeva appoggiata al davanzale e mentre sospirava, le lacrime che le rigavano le guance, la stella più vicina a lei le chiese  che cosa avesse: - Principessa cara, che cosa ha lei da piangere tanto?-

- Oh ! Stella cara  il mio sposo è partito  per la guerra e io non ho più nessuno che mi faccia divertire e sentire amata. -

La stella, sua amica ci pensò un po' su e poi disse:

- Cara Principessa, non le nascondo che la guerra è tremenda; l' ho vista  quando ero dal altra parte del mondo. Gli uomini vengono uccisi senza pietà e il loro sangue viene a posarsi su di noi, piccoli astri luminosi, e le loro grida arrivano fino al cielo, dove prima o poi si spengono. -

A sentir questo la principessa si mise a piangere ancor  più di prima ma la stella la rassicurò:

- Non si preoccupi Principessa, ci sarò io a proteggere il suo sposo, prima però le voglio raccontare una cosa: in altri paesi del nostro pianeta ci sono molti animali strani, che lei nemmeno immagina !

Però le persone più strane a questo mondo sono gli innamorati. Ragazzi e ragazze che stanno ore e ore  a sospirare per i loro innamorati.

- Ops ! Ora la devo lasciare, i raggi del sole stanno spuntando e  cancelleranno me e le mie sorelle. -

La principessa a sentir questo scoppiò di nuovo in lacrime : aveva trovato ora un' amica e già la perdeva!  Come era sfortunata !

La stella, che aveva intuito il pensiero della principessa le disse:

- Non si preoccupi, tornerò domani.. Io sono solo una stella che deve girare intorno al mondo per sempre, fin quando non morirò. Sì, ahimè sono una stella anziana, molto anziana... Comunque, ora devo andare ed obbedire ai raggi del sole che sono prepotenti con noi, piccole stelle. A domani!... -

La principessa la salutò e ripensò a quello che aveva detto la stella tutto il giorno.

Già a metà mattina, però, la principessa cominciò ha sentire la mancanza della stella, e la cercò in ogni angolo buio del palazzo, in ogni fessura e dietro ai mobili, creando la curiosità dei servitori che la guardavano stupefatti.

Quando venne la sera, la stella tornò e vide, con suo grande stupore, che la principessa la stava aspettando sul davanzale della finestra .

Si meravigliò di questo e le chiese perché  la stava aspettando:

- Principessa , perché voi, regale come siete, aspettate impazientemente me, una vecchia stella uguale a tutta quella miriade di altre stelle  che stanno, come me in questo cielo immenso ?  

La principessa, senza pensarci, le rispose:

- Tu ti consideri uguale alle tue sorelle?- le chiese. - Io non direi. Tu hai saputo ascoltarmi, cosa che le altre stelle non hanno saputo fare. Poi, tu non mi fai sentire sola, anche nei momenti in cui mi sembra che tutta la mia vita non abbia senso. - disse.

- Comunque, anche se uno è uguale a milioni e milioni di altre sorelle, uno non sarà mai uguale all’altro. Per esempio, tu non sei uguale alle tue sorelle, hai saputo ascoltarmi e capirmi. E poi, mi hai messo la curiosità addosso: raccontami ancora che cosa succede nei luoghi che tu hai visitato e che io non conosco. -

La stella l’aveva ascoltata con molta attenzione e a sentir questo il volto le si illuminò:

- Certo che ho voglia di raccontarle le mie storie! - disse.

La stella allora cominciò a raccontarle che cosa aveva visto quella notte:

- Ho visto un campo fiorito, era immenso! Non avevo mai visto una cosa così bella; c’erano anche moltissime farfalle ... -

Il suo sguardo si posò su quello della principessa :

- Lei non ha mai visto delle farfalle? - le chiese.  

- No, - rispose lei  - Potresti descrivermele? -

- Certo - rispose la stella, e cominciò a descrivergliele.

Quando la stella ebbe finito di descriverle la principessa rimase un po’ pensierosa :                             

- Come fanno ad esistere animali tanto belli? - 

- Esistono eccome! - disse la stella - Ci sono altri esseri bellissimi sulla terra, è solo che lei non li conosce. -

Iniziò ha raccontarle di tutti gli animali che aveva visto, ed ogni volta alla principessa le si illuminava il viso ed era felice di aver scoperto che sulla terra esistevano creature così belle.

-Ora la  saluto - disse infine la stella - Inizia l ‘alba ed io la devo lasciare - le disse ancora; e la principessa la vide salire in cielo e la seguì con lo sguardo fin  quando la sua amica non si confuse con le nuvole dorate che cominciavano ad apparire.

Al risveglio la principessa si sentiva strana, come se dovesse accadere qualcosa da un momento all’altro.

Non si spiegava questa sua sensazione e voleva confidarla alla stella.

La sera, però, il tempo cambiò e si mise a piovere, immense nuvole nere coprirono il cielo che fino a pochi attimi prima era di un rosso - arancio, come se avesse preso fuoco. Ora, era invece di un grigio opaco che non faceva vedere né la luna né le stelle.

Quella sera, la principessa si sentiva sola ed avrebbe dato tutte le sue ricchezze solo per vedere la sua amica ed il suo sposo. 

Ah ! Quanto le mancava il suo sposo, la sua anima gemella , il suo unico, grande amore ... Senza accorgersene, la principessa si era addormentata ed era entrata in un sogno agitato, pieno di paure e di timori.

Si svegliò agitata e impaurita . Aveva paura che da un momento all‘altro potesse rientrare di nuovo in quel sogno, non voleva stare sola quindi andò con le sue serve al mercato e, dalla confusione che c ‘era si scordò perfino del suo sogno.

Che sollievo tornare a casa e trovare la stella che l ‘aspettava  sul davanzale.

- Quanto mi sei mancata amica cara  - disse - Non ho mai voluto vedere nessuno più di te, eccetto il mio sposo, questo è ovvio ! -

La stella disse:

- A proposito del suo sposo, la guerra è finita !! Sta tornando a casa, da lei, sua moglie. Arriverà domani, né sono sicura ! -

A sentir questo,  la principessa cambiò colore per l ‘emozione.

- Non  stai  scherzando, vero? - disse balbettando. - Vero? -  ripeté sforzandosi di non piangere.

- No, non sto scherzando - disse la stella.

A questo punto la principessa non poté far a meno di piangere e di esultare.

- Tornerà, non è morto, tornerà!! Tornerà !! -

Anche la stella non poté fare a meno di sorridere per la sua amica.

 Parlarono tutta la sera, senza smettere di sorridere. La stella sapeva che   adesso la sua amica le avrebbe dedicato meno tempo, ora che il suo sposo sarebbe tornato.

La principessa, come se avesse intuito il pensiero della stella le disse:

- Ti ringrazio moltissimo per quello che tu hai fatto per me. Sei la mia prima, vera amica, non potrò mai cancellarti dai miei pensieri e dal mio cuore. Spero che anche per te sia la stessa cosa, gli amici veri rimangono così per sempre, e tu sei una di quelli ...-

Non poté finire la frase che si sentì uno squillare di trombe, lo sposo della principessa era tornato, era a casa sua.

La principessa si alzò di scatto e corse nel giardino dove  i superstiti della battaglia si erano radunati. In capo ad essi  stava il principe Hamid, che corse verso la sua sposa. Non aveva parole per esprimere la propria gioia, cominciarono a piangere come bambini privati del proprio  gioco.

La stella, che aveva osservato, rise e salì in cielo dove le nuvole stavano cambiando colore: dal blu notte al rosa - oro  e con un sorriso scomparve.

La notte dopo la principessa presentò al suo sposo la sua amica, che come ogni notte scendeva verso il balcone della principessa.

Il principe Hamid fece un profondo inchino alla stella e disse:

- Grazie per quello che hai fatto. Te ne sarò per sempre riconoscente. -

La stella sorrise e scomparve nell’ immenso cielo turchino.

Passò il tempo, velocissimo come se qualcuno avesse spostato le lancette.

Erano passati nove mesi e la principessa aveva messo al mondo un figlio,

lo mostrò sorridente alla sua amica e le disse il nome della neonata, sì aveva partorito una bambina : Samira.

La stella, allora, come se nulla fosse si alzò in cielo e pensò:

- Sono felice. Se io non avessi aiutato la principessa in quel momento critico, lei sarebbe morta - pensò. Poi, come un fulmine che attraversa il cielo  si ricordò di quello che sua madre le aveva detto:

- Ognuno ha una missione nella vita, la cosa più difficile è trovarla.

Quando poi uno l ’ha trovata tutto diventa facile. -  

La stella allora, si lasciò andare e cadde dal cielo lasciandosi dietro di sé un scia luminosa, sorridendo e guardando la sua amica, veramente felice con la sua famiglia.

Carolina Benvenuti, classe 1°B

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