Introduzione

 

 

Un progetto per la storia del Novecento

Donne e guerra

La figura femminile

Considerazioni finali

 

 

 

 

 

 


Un progetto per la storia del Novecento

Il cambiamento dei programmi ministeriali ha imposto l’esigenza di rivolgere un’attenzione più approfondita al Novecento, in particolare al secondo conflitto mondiale in quanto i tragici eventi ed i cambiamenti epocali ( dittatura, resistenza, repubblica, democrazia ) hanno costituito le basi per la società contemporanea.
Per questo è importante che gli alunni prendano coscienza di questa realtà, ma con strumenti di più facile accesso, come appunto le storie familiari trasmesse oralmente. La storia, infatti, come serie di scontri, conflitti, guerre è distante dal modo di sentire dei ragazzi che necessitano di concretezza e di continui raffronti con la quotidianità.
Proprio per questo il gruppo di insegnanti facenti capo al Laboratorio storico, nell’ambito del Corso di aggiornamento " Donne e guerra ", ha voluto rendere operativo il progetto coinvolgendo direttamente gli alunni delle proprie classi in un lavoro di ricerca di storia locale perché convinti che, attraverso il " locale " e il " quotidiano ", si possa meglio comprendere e approfondire il " globale ".


Donne e guerra

La scelta di porre l’attenzione sulla figura femminile come testimone e protagonista di questo periodo storico è motivata dal fatto che nei manuali si continua a perpetuare un’immagine stereotipata della donna, separata dalla storia , senza che emerga il suo punto di vista .
All’inizio il Gruppo di lavoro si è avvalso dell’intervento della dott.ssa Elvira Valleri, socia ordinaria della Società italiana delle storiche, che ha tenuto una conferenza sul tema: Storia di genere.
Da qui il rafforzamento della nostra motivazione a procedere con gli strumenti della biografia e della narrazione, in cui il soggetto, la donna, non può essere dimenticato o generalizzato.


La figura femminile

Dall'analisi delle testimonianze raccolte ci sembra che emerga una figura di donna " eroina del quotidiano e della sopravvivenza ". Tutte le donne intervistate, infatti, hanno evidenziata come prioritaria la ricerca del cibo ( vedi il continuo riferimento al pane e alla difficoltà del suo reperimento); è emersa, inoltre, con una certa frequenza , la disponibilità alla protezione e all'aiuto solidale, senza distinzione di nazionalità.
Nonostante queste non siano donne combattenti, impegnate direttamente in azioni belliche ,o vittime di rappresaglia, si mostrano comunque forti nel loro ruolo di garanti della sopravvivenza propria, dei familiari e , all'occorrenza, anche di sconosciuti.


Considerazioni finali

L’esperienza è risultata proficua poiché ha destato interesse nei ragazzi, confermando la convinzione sull’utilità di un coinvolgimento più diretto nei fatti storici.
Il risultato della ricerca è stato un abbondante materiale che, considerato significativo dal Gruppo di lavoro, è stato raccolto in un opuscolo.
Il Laboratorio Storico Ambientale ha poi pensato a trasferire il materiale prodotto su Internet, in modo da renderlo disponibile per il lavoro di altre classi e altre scuole. Per rendere più interessante l'argomento si è pensato di vivacizzarlo affiancandogli un album di immagini d'epoca.
Ci auguriamo quindi che il risultato sia interessante, se non utile.