| intervista a Antonia | nata nel 1923 | ||
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nel 1945 aveva 22 anni | viveva a Apricena (Foggia) | |
Della guerra mi ricordo che i tedeschi hanno incendiato il mulino davanti a casa
mia, cioè ad Apricena.
Un episodio particolare che mi ricordo molto bene è quando hanno bombardato.
La
giornata la trascorrevo nascondendomi nei rifugi.
Quasi tutti i giorni mangiavo legumi e soprattutto pane fatto in casa.
I luoghi di ritrovo erano in campagna o nella casetta (piccola casa).
Quando c’erano i bombardamenti ci rifugiavamo nei sotterranei.
Nel Gargano essendoci molte grotte avevamo costruito un rifugio e quindi ci
nascondevamo lì.
Le notizie ce le procuravamo tramite il giornale e anche dalle persone.
Dei tedeschi mi ricordo che incendiavano e rubavano i carretti pieni di frutta e
soprattutto prendevano dei prigionieri.
E degli americani mi ricordo che ci hanno aiutato venendoci a chiamare per dirci
che la guerra era finita.
Ho sentito parlare di episodi di maltrattamento in cui c’erano le donne e
dicevano che le violentavano e le bastonavano.