| intervista a Flora Pancrazzi | nata il 14/8/1930 | ||
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nel 1945 aveva 15 anni | viveva a ? | |
Della guerra mi ricordo dei tedeschi, delle bombe, dei negri e della gente che
piangeva; spesso, poi, venivano, nelle nostre case, i tedeschi per portare gli
uomini di ogni famiglia a combattere.
Quando scoppiò la guerra io avevo solamente 12 anni e, dalla mattina alla sera,
non facevo altro che portare a pascolare le pecore; non avevamo molto cibo, ma
quello che riuscivamo a raccogliere dai campi, era formato da: pane nero,
fagioli e patate.
Mi ricordo che spesso molti aerei passavano sganciando le loro bombe e, per
questo, ci rifugiavamo nei rifugi scavati per terra.
Una volta, ricordo che molti aerei si diressero verso di noi e cominciarono a
sganciare missili: tentarono di colpire più volte la ferrovia per fermare
così, le comunicazioni, ma per fortuna non ci riuscirono.
Dei tedeschi mi ricordo il loro comportamento: usavano le donne per cucinare,
erano cattivi e crudeli; al contrario gli americani erano buoni e, quando
venivano alle nostre case, ci portavano cioccolata e il sapone.
Un episodio che spesso mi è tornato alla mente è stato quando alcuni tedeschi
presero due ragazze, le maltrattarono e solo dopo decina di giorni le lasciarono
tornarono a casa.