| intervista a Marina Martinelli | nata il 26/5/1926 | ||
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nel 1945 aveva 19 anni | viveva a Botriolo (Castelfranco) | |
Mi chiamo Marina Martinelli sono nata il 26 di maggio del 1926 e vivevo in
Botriolo nel comune di Castelfranco di Sopra. I fatti si sono svolti nel periodo
che va dal 1943 al 1944 quando il fronte passò davanti a casa mia, dove rimase
per circa tre giorni poi si spostò ma era sempre in quella zona.
Mi ricordo che i tedeschi arrivarono a casa mia, riuscimmo però a nasconderci
nei rifugi, piazzarono i cannoni e presero la mia casa come postazione.
I rifugi che avevamo erano scavati nei campi, erano stati rinforzati e ricoperti
con della terra.
Più tardi ci accorgemmo che i rifugi erano troppo vicino alla postazione dei
tedeschi così decidemmo di andare a rifugiarci da degli amici più lontani
nelle loro cantine che erano già occupate da più di cento persone provenienti
da famiglie sfollate.
Le giornate erano trascorse nella paura chiaccherando con gli sfollati di quello
che succedeva fuori dalle cantine.
Ci nutrivamo con delle patate cotte o con le teste dei maiali che venivano
lasciate dai tedeschi. Il pane non si poteva fare perchè la farina era stata
rubata dai tedeschi. Infatti un giorno mentre tornavo dal paese dove erro stata
al mulino, fui derubata dei sacchi di farina dagli stessi nazisti.
Il cibo veniva procurato durante la notte, siccome i tedeschi non uscivano per
paura dei partigiani allora ci intrufolavamo negli orti per prendere patate o
quello che trovavamo.
Le notizie venivano portate dalla gente che riuscivano ad andare in paese oppure
tramite delle radio trasmittenti nascoste collegate con quelle dei tedeschi.
Quando i tedeschi se ne andarono misero un osservatorio nella montagna di
Pulicciano; quando gli "alleati" americani arrivarono con i carri
armati la gente uscì di casa con asciugamani o fazzoletti bianchi, furono
avvistati dai tedeschi e fecero fuoco con il cannone prolungato. Ci fu una
strage tanti innocenti morirono; gli alleati si erano nascosti dietro sette moncelli di grano che la mia famiglia aveva fatto, i moncelli furono distrutti.
Il grano era perso ma gli alleati furono uccisi.