intervista a  Silvana Marsuri nata il   7/11/1932

 

nel 1945 aveva 13 anni viveva a  Incisa

 

Della guerra mi ricordo che quando ci attaccavano i tedeschi, noi avevamo molta paura andavamo sempre a rifugiarci nelle buche scavate a circa 100 metri dalla casa e mia madre ci diceva sempre di stare attenti, di non farci vedere sennò erano guai. Mi ricordo anche che quando c'era la guerra passavano 1 o 2 aerei ogni 2 minuti sopra la nostra casa e noi avevamo sempre paura che ci buttassero le bombe.
Mi ricordo molto bene di un episodio particolare della guerra. Un giorno mentre dal cielo cadevano le bombe vennero da me due tedeschi, io ero davanti a casa mia, loro iniziarono a rincorrermi perché mi volevano catturare ma per mia fortuna riuscii a seminarli nascondendomi dietro degli alberi molto alti.
La mia giornata la trascorrevo molte delle volte a scappare dai tedeschi e a nascondermi nelle trincee. Mangiavo, molte volte, pane e olio, me lo procurava mia madre lavorando da una famiglia nel paese di Incisa.
Io non facevo mai festa perché, prima i miei genitori non volevano e poi in quei tempi non c'era molto da fare festa.Io non avevo luoghi di ritrovo perché stavo sempre in casa o a scappare dai bombardamenti.
Io e miei fratelli andavamo a rifugiarci nelle trincee.
Mi ricordo che un giorno i tedeschi arrivarono al nostro rifugio, stettero li 5 minuti per vedere se c'era qualcuno o se usciva qualcuno però per fortuna non ci videro.
Le notizie le avevamo tramite le voci della gente li accanto e poi qualche volta mia madre parlava con la vicina accanto la quale sapeva tutto.
Dei tedeschi mi ricordo che buttavano molte bombe e che non facevano altro che inseguire noi bambini.
Degli americani non ricordo niente
Ho sentito parlare di maltrattamento verso le donne e so che i tedeschi le violentavano.
Non conosco episodi nei quali sono state protagoniste le donne.
Ho aiutato, una volta, una donna che era stata ferita ad una gamba. L'ho medicata con quello che avevamo in casa e poi l'abbiamo ospitata per una notte.