| intervista a Rina Trambusti | nata il 28/7/1932 | ||
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nel 1945 aveva 13 anni | viveva a Castagneto (Incisa) | |
Giugno 1944
Della guerra mi ricordo molta paura e povertà.
Io e i miei genitori avevamo costruito un rifugio scavato in una montagna, così
quando sentivamo la campanella che segnalava un bombardamento, correvamo nel
rifugio.
Un giorno i tedeschi scoprirono a Pian d’Albero i partigiani che cercarono di
fuggire, ma alcuni furono uccisi.
Io trascorrevo la giornata nascondendomi o aiutando la mia mamma a fare da
mangiare o a guardare gli animali. In tempo di guerra mangiavamo molto pane,
frutta, formaggio,fichi. picce, noci e polenta. Tutto questo ce lo procuravamo
coltivano i campi e allevando il bestiame.
Non facevamo mai feste, solamente alcune come il carnevale quando c’era il
fronte.
I luoghi di ritrovo erano il rifugio e la casa.
Un giorno all’entrata del rifugio arrivarono due partigiani che erano stati
feriti dai tedeschi. Allora io e i miei genitori li medicammo e gli si diede
anche da mangiare . Rimasero con noi fino alla fine della guerra, poi tornarono
a Padova.
Le notizie le avevamo dal postino dell’Incisa che portava le lettere e le
notizie a pierdi per tutto il paese.
Una mattina arrivarono i tedeschi e ci dissero: " Fare caput a tutte queste
galline ". Noi dovemmo pelarle e cuocerle senza lamentarsi.
I tedeschi ci portavano i vestiti che noi dovevamo lavare e per ricompensa ci
davano ciambelle di pane, stecche di cioccolata, latte condensato e scatolette
di carne.
Gli inglesi erano accampati a San Cerbone e sparavano ai tedeschi che erano a
Castagneto con molte trincee.
In casa mia eravamo in molti, circa una ventina e per dormire c’erano
materassi in tutte le stanze.
Dopo la guerra in giro c’erano molti morti, alcune gambe di uomini erano
appese ai rami degli alberi, ma questi morti erano soprattutto i tedeschi. Si
trovavano anche cartucce, pallottole, mine ancora da scoppiare e le cercavamo
con le calamite.
I tedeschi non maltrattavano le donne, però le costringevano a fargli da
mangiare e a lavargli i vestiti.
Un episodio di cui sono state protagoniste le donne è stato quando alcune donne
sono andate a combattere per aiutare i partigiani, ma purtroppo sono state
uccise tutte quante perché non sapevano sparare.