intervista a  Dina Agnolotti nata il   11/10/1927

 

nel 1945 aveva 18 anni viveva a  Incisa Valdarno

 

Della guerra ricordo soprattutto i bombardamenti vicino a casa mia, alle strade, alle abitazioni, alla ferrovia.
Gli episodi che ricordo più particolarmente sono due.
Una volta, mentre ero nei campi a fare l’erba per il bestiame, ero molto lontana dal rifugio e ad un tratto suonò l’allarme aereo. Per rifugiarsi si decise di nascondersi dietro un mucchio di terra. Non mi successe niente, però le schegge delle bombe arrivarono vicino a me, senza procurarmi alcun danno.
Un altro episodio è stato il bombardamento alla ferrovia: i tedeschi la bombardarono mentre gli americani sparavano con i bengala. Sono stati momenti bruttissimi; anche se era notte sembrava giorno a causa delle esplosioni.
Le giornate le trascorrevo passando molta parte del tempi nel rifugio che si trovava sotto la cantina, mntre la mattina lavoravo nel campo insieme ai miei familiari.
Il mangiare me lo procuravo con il grano che avevo mietuto e macinato; con questo preparavamo il pane. Con il rimanente della farina preparavamo qualcosa, quindi non avevo mai fame.
Le feste si facevano in paese ed io non potevo andarci perché abitavo in campagna , ma soprattutto perché avevo paura dei tedeschi.
I luoghi di ritrovo erano i campi e il rifugio.
Durante i bombardamenti ,il luogo dove ci nascondevamo era una stanza sotto la cantina.
L’episodio più brutto dei bombardamenti è stato una volta, mentre stavo tornando a casa perché ero andata a fare la spesa. In quel momento sono iniziati ad arrivare i cacciabombardieri da Reggello per distruggere la ferrovia. Lo spostamento d’aria mi sbattè contro il muro.
Le notizie giungevano attraverso la radio.
Dei tedeschi e degli americani ricordo che una sera si sentirono sparare con delle mitragliatrici.La mattina seguente trovammo vicino a casa alcuni inglesi e americani con tutto il loro armamento che si riposavano. Nella serata però furono tutti assaliti e uccisi da un gruppo di tedeschi.