intervista a  Irma Secciani nata il   11/4/1915

 

nel 1945 aveva 30 anni viveva a  Figline Valdarno

 

I miei ricordi di guerra sono molto brutti, ho visto solo orrori, come case distrutte e soprattutto non c'era cibo né per me né per i miei figli; l'unica cosa da mangiare era il pane con il quale li sfamavo per molto tempo, ma dovendone io farne a meno. In casa ero da sola perché mio marito era prigioniero in Albania.
Uno degli episodi che più mi è rimasto in mente risale al luglio del 1942; stavo andando a portare in fabbrica i fiaschi, che avevo fatto a casa. Io e le altre donne fummo fermate dai tedeschi, messe al muro e perquisite, perché cercavano una partigiana; io in quel momento ebbi molta paura di essere uccisa perché lasciavo soli i miei tre figli.
Il luogo di ritrovo principale era la Collegiata, dove ci rifugiavamo quando suonava l ' allarme.
Degli americani non ricordo molto, perché quando loro sono arrivati, io con la mia famiglia sono dovuta andare a Sondrio dai miei parenti, perché non c'era più cibo, e sono tornata dopo la fine della guerra.