| intervista a Francesco Africh | nata il 14/4/1913 | ||
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nel 1945 aveva 32 anni | viveva a | |
(viveva a Fiume?)
Io sono stato a fare il militare in provincia di Foggia, alle Saline per 24
mesi. Per tutto il giorno spianavamo il sale e facevamo dei monti. Da lì lo
portavamo in fabbrica dove lo macinavano e lo confezionavano. Ricordo molti
episodi della guerra. Quando c’erano i bombardamenti ci distendevamo in dei
campi nell’erba alta o ci rifugiavamo in dei capannoni. Quando ero al militare
ricevevo lettere da mia madre dove scriveva che i miei fratelli morivano per
mano dei tedeschi. Un giorno mia madre fu bruciata dai tedeschi insieme alla
nostra casa. Nel ’45 quando era finita la guerra sono scappato insieme ai miei
amici dalle Saline e durante la fuga una pallottola tedesca mi colpì una gamba
e per continuare la fuga mi aiutarono i miei amici. Avevo notizie della guerra
da mia moglie che abitava a Greve in Chianti (SI). Mi spediva delle lettere con
le informazioni che veniva a sapere dai suoi amici militari. Le condizioni erano
pietose infatti eravamo pieni di pidocchi e dormivamo sulla paglia. Mangiavamo
il cavolo e la pasta una volta alla settimana . La comprava mia madre in paese.
Non facevamo mai festa e nel ’42 la domenica andavamo al cinema.