| intervista a Ada Neri | nata il 31/5/1923 | ||
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nel 1945 aveva 22 anni | viveva a Tredicesimo (Levane) | |
La guerra è stata difficile, vi erano dei momenti nei quali ho pensato
veramente di non farcela e, in particolare, mi ritorna in mente la paura che
avevo, pensando che, da un momento all’altro, potevo morire.
La mattina mi dovevo alzare molto presto; mia madre preparava il pranzo per
tutti e quando suonava l’allarme potevamo andarci a rifugiare tutti insieme
sotto la galleria.
Un giorno andai tranquillamente alla messa domenicale e, all’improvviso si
sentirono degli spari e dei bombardamenti. Tutti uscirono e vedemmo i tedeschi;
di corsa andammo al rifugio ma qualcuno di mia conoscenza morì.
Ripensando ai tedeschi e agli americani mi ritorna in mente un giorno che fui
costretta a lasciare la mia casa e andai ad abitare da un’amica.
All’improvviso arrivarono i tedeschi che ci ordinarono di fargli da mangiare,
ma ad un tratto arrivarono anche gli americani e dissero ai tedeschi di
andarsene, ma uno scappò, un altro fu ucciso e l’ultimo fu fatto prigioniero.
Sempre riguardo a loro un pomeriggio mia madre mi disse di scappare perché c’erano
i tedeschi in giro che si diressero verso una casa dove viveva una famiglia con
una figlia di 20 anni: Angiolina Baldi e lei fu vittima di questi uomini.