| intervista a Maria Stufetti | nata il 13/07/1929 | ||
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nel 1945 aveva 16 anni | viveva a Loro Ciuffenna | |
Della Seconda Guerra Mondiale ricordo molti avvenimenti anche se a quel tempo non ero molto grande, ricordo che molto spesso non c'era da mangiare e tutti i giorni dal nostro paese passavano soldati tedeschi in cerca di partigiani.
Molto spesso c'erano i bombardamenti e noi ragazzi ci
mandavano in dei rifugi scavati nelle grotte per ripararci dalle bombe.
I ricordi più brutti sono di quando ritornavamo dai rifugi e spesso per il
paese c'erano i morti causati dalle bombe e dalle rappresaglie tedesche.
Un episodio che ricorderò per tutta la vita è quando un
giorno verso le dodici e trenta si presentarono a casa nostra sei tedeschi e
quando entrarono in casa ci fecero sdraiare tutti sul pavimento dicendoci di
dargli tutto quello che avevamo da mangiare sennò ci avrebbero uccisi.
Mio padre fu costretto a dargli tutto quello che avevamo in casa.
Non ho mai dato aiuto a nessun soldato, anche perché escluso l'episodio che ho appena raccontato, da casa nostra non passarono altri soldati.
La nostra giornata si svolgeva dando una mano alla famiglia, e qualche ora la trascorrevo con altre bambine giocando con i piccoli giochi che avevamo.
Di solito si mangiava pane e patate, solo la domenica ci toccava un po' di carne. Il cibo lo prendevamo dalla bottega del paese ma i soldi erano pochi e bisognava spenderli bene.
Non ricordo di aver mai fatto una festa in quel periodo. L'unico luogo di ritiro era la chiesa e la piazza del paese.
Durante i bombardamenti ci nascondevamo nei rifugi scavati
dai nostri genitori.
Dei rifugi non ricordo un avvenimento in particolare, ricordo soltanto di aver
avuto tanta paura.
Le notizie sulla guerra le avevamo dalla radio di casa nostra.
Dei tedeschi ricordo quell'episodio che capitò a casa mia
e di tante cattiverie che facevano al popolo italiano.
Degli americani invece il ricordo è più bello perché quando arrivarono ci
liberarono dai tedeschi: la guerra cessò e si cominciò a vivere un po' meglio.
Riguardo ad episodi di maltrattamenti, mio padre mi raccontava che qualche volta i soldati tedeschi entravano nelle case e chiedevano dove si trovavano i partigiani: se non gli veniva detto maltrattavano le donne.