| intervista a Rina Rossini | nata il 15/3/1927 | ||
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nel 1945 aveva 18 anni | viveva a ? | |
Mi ricordo che è stata una brutta esperienza, mia sorella
aveva un marito militare che per un periodo è stato disperso, per fortuna poi
è tornato.
Quando è partito aveva un bambino di due anni e mezzo e uno che doveva nascere,
quando lui tornò i due bambini andavano già a scuola, il bambino più piccolo
non aveva mai visto suo padre.
Le giornate della mia gioventù le trascorrevo in un brutto modo perché non potevop mai uscire.
Mangiavo il pane che in famiglia facevamo da soli e le verdure che venivano coltivate nei campi.
L'unico ritrovo era la chiesa, la domenica andavamo alla Messa.
Nel momento in cui si sentiva il suono dell'allarme
correvamo tutti verso il rifugio sotterraneo.
Mi ricordo che la mia mamma nono poteva scendere nel rifugio perché era
costretta a fare da mangiare ad un gruppo di soldati tedeschi.
Avevamo informazioni attraverso una galena (piccola radio a cuffie).
Il ricordo più doloroso è quello del mio babbo che
veniva portato via dai tedeschi (per fortuna una notte è riuscito a scappare).
Un altro ricordo molto triste è la casa circondata dai tedeschi per una
settimana durante il passaggio del fronte di guerra.
Quando sono arrivati gli americani, la paura è un po' passata.
Abbiamo ospitato per dieci giorni alcuni tedeschi che erano scappati dal fronte.