intervista a  Gerardina Robertazzi nata il   4/5/1928

 

nel 1945 aveva 17 anni viveva a  Salerno

 

Mi chiamo Robertazzi Gerardina e sono nata in una località di Salerno, Buccino, il 4 maggio 1928.

Quando è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale avevo più o meno 14 anni; a quell'età come adesso penso che la guerra sia la cosa più brutta che esista al mondo; infatti mi ricordo che avevo moltissima paura per me e per la mia famiglia perché sia di girono che di notte non facevamo altro che scappare.

Mentre scappavamo ho conosciuto una ragazza figlia di un dottore, di noime Bianca, che diventò pazza perché subì violenze dai tedeschi.

Poi a metà della guerra i bombardamenti aumentarono e io e la mia famiglia fummo costretti a nasconderci nelle trincee che avevano costruito mio fratello maggiore e mio padre.
In questi posti noi stavamo sempre zitti per paura che i tedeschi ci sentissero, infatti non ci hanno mai cacciato "di casa" per nostra fortuna.

Di solito mangiavamo poane e formaggio e quando non potevamo uscire pane ammuffito.

Alcune persone di domenica andavano a Messa, io poche volte.

I luoghi di ritrovo erano la Casa del Fascio e la Chiesa.

I bombardamenti erano molto frequenti di notte.

La guerra nel mio paese iniziò un pomeriggio con dei bombardamenti terribili.