| intervista anonima | |||
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viveva a Reggello | ||
25 luglio 1943
Giorno della festa di Ponticelli
La mattina ci furono le S. Messe con l’arrivo degli angeli sopra i cavalli o somarelli che venivano fino in chiesa a portare il dono, dopo il pranzo ci furono le sacre funzioni con la processione nel prato sotto gli abeti ed era grande la devozione che avevamo per la Madonna e imploravamo il suo aiuto in quei giorni tanto tristi. Sull’imbrunire mentre tornavamo a cassa, quando arrivammo a Boggi sentimmo le campane di tutta la vallata suonare a distesa e fra tutte le altre il campanile di Cascia suonava un doppio a morto. Eravamo molto sorpresi, poiché a quei tempi non avevamo le radioline come oggi e solo quando arrivammo a Reggello sapemmo che era caduto il governo Mussolini e gli era succeduto il generale Badoglio.
Quelle campane facevano festa, solo quelle di Cascia non suonavano in allegria, perché il proposto Don Guido della Bardella aveva voluto così in previsione di quello che sarebbe accaduto dopo e che veramente avvenne, poiché la guerra durò ancora un anno e mezzo facendo tante vittime, disastri e sacrifici.