| intervista a N. P. | nata il 27/11/1922 | ||
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nel 1945 aveva 23 anni | viveva a Rignano | |
Avevamo una tessera con cui ogni mattina andavamo al forno a ritirare un pezzo di pane che non superava mai l'etto e mezzo. A volte mio padre con la sua barca andava a pescare in Arno e ci portava il pesce fresco oppure poteva cambiarlo con altra merce.
Non facevo mia festa.
I bombardamenti c'erano circa due o tre volte al giorno e noi ci rifugiavamo nella cementeria. Mi ricordo il crollo di una casa di un'amica.
Avevamo le notizie via radio.
Mi ricordo che i tedeschi erano rigidi e dittatori. Eravamo contenti dell'arrivo degli alleati.
Mi ricordo che i partigiani si rifugiavano nei boschi e facevano azioni di disturbo, assalendo pattuglie tedesche.
Se i tedeschi trovavano donne sole gli facevano delle violenze.
Durante le giornate io stavo in casa, eccetto quando c'erano i bombardamenti che andavamo tutti nel rifugio.