Ancora oggi si può ripercorrere tutto il tracciato della ferrovia perché è diventato un sentiero escursionistico del Club Alpino Italiano. Con un metal detector è possibile, lungo il percorso, ritrovare piccoli resti metallici come bulloni o brugole, rimasti sul terreno dopo lo smantellamento della ferrovia. I più fortunati hanno anche recuperato monete cadute dalle tasche dei viaggiatori: in fatti il treno saliva così lentamente che i passeggeri avevano la possibilità di scendere, cogliere magari un fiore, e poi risalire.
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Alla stazione di Santellero è ancora in uso una panchina in ghisa che porta impresse le iniziali R.A. (Rete Adriatica) che portava i fiorentini alla coincidenza col trenino a cremagliera. |
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La stessa stazione di Santellero, e la tettoia per l’attesa dei treni, conservano ancora l’aspetto caratteristico di costruzione montana voluto dal conte Telfener. |
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La vecchia rimessa delle locomotive a cremagliera, oggi trasformata in magazzino. |
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A circa metà del percorso è visibile ciò che resta della stazione di Filiberti, un edificio oggi in completo stato di abbandono. |
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Davanti alla stazione di arrivo del Saltino, oggi Villa Rognetta (abitazione privata), è ancora riconoscibile il marciapiede rialzato su cui scendevano i viaggiatori. |