9 / I grandi alberghi

 

Saltino, prima dell’arrivo della ferrovia di Vallombrosa, era una piaggia del tutto disabitata e priva di alberi in cui esisteva soltanto una piccola cappella; ma nei primi anni del ‘900 essa conobbe un vero e proprio boom.
Grazie alla ferrovia a cremagliera divenne in breve tempo una delle località "montane" più raffinate e frequentate d’Italia, sia dai turisti estivi che dai villeggianti domenicali, divenendo un punto di incontro per personaggi della cultura, della finanza, della politica e di membri dell’aristocrazia fiorentina e romana, ma anche meta delle "scampagnate" della borghesia impiegatizia e commerciale del vicino capoluogo (la città era distante in treno poco meno di 2 ore).

Tra tutte le strutture ricettive del Saltino spiccava il Grand Hotel Vallombrosa (l’unico all’inizio del secolo illuminato a luce elettrica), situato proprio davanti alla stazione: la costruzione originaria, caratterizzata da tetti simili a quelli degli chalet svizzeri, andò completamente distrutta a seguito di un incendio (appiccato da un dipendente per dissidi con la direzione) il 20 agosto 1902.

Il vecchio tetto del Grand Hotel decorato con motivi nordici
Il Grand Hotel nella nuova veste

I costi della villeggiatura

Nel 1903 il soggiorno al Grand Hotel costava dalle 10 alle 12 lire a persona, vino e lume compresi.
Di faccia si trovava l’Hotel Milton, con la sua succursale, i cui ospiti (paganti dalle 7 alle 8 lire giornaliere) mangiavano solitamente al "Grand Hotel".
Pensione completa veniva invece garantita al Grand Hotel la Croce di Savoia, ove si potevano spendere 10 lire per alloggiare nel mezzanino e 12,50 per gli altri piani, con possibilità di sconto per le famiglie.

A mezza strada per l'Abbazia esisteva anche il sontuoso albergo Castello d’Acqua Bella, in località il Pratino. 
A Vallombrosa, di fronte all'Abbazia e accanto alla vasca, sorgeva l’ Albergo della Foresta, aperto tutto l’anno.

 

Al Saltino si poteva anche trovare ospitalità presso i numerosi villini (capaci mediamente di 15-20 posti), che venivano affittati per la stagione estiva per un prezzo variabile dalle 500 alle 2.500 lire, a seconda del numero di stanze e della posizione.

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