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La nascita dell’Abbazia di Vallombrosa è legata alla storia di S. Giovanni
Gualberto. |
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Divenuto frate nel monastero di San Miniato, si impegnò nella lotta contro la
simonia, cioè contro la cupidigia dei religiosi, ma senza riuscire a
sconfiggere un’usanza radicata. Lasciata Firenze, Giovanni Gualberto si trasferì nei boschi di Vallombrosa, dove già vivevano due eremiti: Paolo e Guntelmo.
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Si può dire, paradossalmente, che l’Abbazia di Vallombrosa nasce da una sconfitta che alimenta nel futuro santo la perseveranza nella fede.
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La fondazione del Monastero vero e proprio risale al 1037. |
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Le origini della congregazione vallombrosana sono caratterizzate da una
potente volontà di riforma, sia nei confronti della chiesa che del monachesimo
e dal desiderio di vivere alla lettera la regola di San Benedetto.
La congregazione conobbe un lungo periodo di espansione che si mantenne fino
al XVI secolo; poi iniziò il declino e nel 1866 il governo italiano decretò la
soppressione generale degli ordini religiosi. Intanto la comunità monastica si
era trasferita a Pescia, dove rimase fino al 1949. Fu soltanto nel 1961 che
poté rientrare nel monastero di Vallombrosa, la cui proprietà è tuttavia
rimasta allo Stato.