L'architettura dei castelli

Probabilmente il castello ebbe origine come ampliamento delle torri che erano costruzioni molto massicce, isolate e situate di solito in posti strategici.
I
castelli erano
circondati da possenti mura spesso coronate da merli
che servivano per riparare
i soldati che difendevano il castello nel caso di assalto nemico. Nelle mura si aprivano delle feritoie da dove i castellani scagliavano frecce contro i nemici.
I
castelli erano infatti fortificazioni che servivano per la difesa dagli attacchi
dei nemici, pertanto erano di solito costruiti in alto sui fianchi o sulla
sommità delle colline e dominavano boschi, pianure e villaggi.
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Sappiamo che, le stesse mura del castello potevano essere a loro volta circondate da palizzate che costituivano una prima barriera per i nemici: nel caso fossero state sfondate, le mura in pietra, formavano una seconda, e certo, più difficile barriera. |
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All’interno
delle mura sorgeva di solito la fortezza vera e propria che poteva essere
costituita da una o più torri a pianta circolare o quadrangolare. |
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Su un vasto cortile si trovavano i numerosi alloggi dei servi, e degli
artigiani: fabbri, falegnami, scalpellini, calzolai, lavoravano nelle
botteghe dove fabbricavano tutto quanto era necessario alla vita della
comunità. C’erano anche le stalle, i canili dove venivano tenuti i cani che venivano utilizzati per la caccia, i magazzini, il forno dove si cuoceva il pane, le cantine dove si conservavano le provviste. |
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Per espugnare un castello spesso i nemici ponevano un
assedio che poteva durare mesi: aspettavano che i difensori fossero indeboliti
dalla fame e dalle malattie e poi più facilmente potevano dare l’assalto e
penetrare all’interno delle mura. |
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