La pubblicità radiofonica

Già negli anni venti, negli USA, molti osservatori notarono l’efficacia della pubblicità fatta alla radio rispetto a quella circolante per mezzo della stampa, della cartellonistica e di altri veicoli tradizionali: ciò era dovuto sia alla capacità che il mezzo aveva di “parlare agli illetterati”, di raggiungere cioè settori di popolazione poco permeabili ai messaggi a mezzo stampa; sia alla pervasività della sua presenza nella vita quotidiana del pubblico: le trasmissioni radiofoniche, e la pubblicità che le accompagnava, coprivano fin dall’inizio una fascia oraria assai più ampia del tempo dedicato dalla maggioranza della popolazione alla lettura.
Nel caso dell’Italia, la pubblicità si aggiunse fin dal 1926 al canone : fin dalla nascita la concessionaria, la SIPRA, puntò essenzialmente sulle grandi marche nazionali, limitando al massimo la presenza di inserzionisti locali.Una peculiarità dell’esperienza italiana fu, dagli anni trenta, la sperimentazione di alcune formule pubblicitarie originali, come il concorso a premi, abbinato ad una raccolta di figurine, che fu la trovata vincente di un celebre programma :“I quattro moschettieri”trasmesso dal 1934 al 1936.

 

1931 Watt Radio