Nel medioevo la costruzione di un ponte richiedeva molto impegno per le difficoltà tecniche che poneva.

Alla mancanza di ponti si provvedeva  con guadi, per superare i fiumi più piccoli, e con traghetti per quelli più ricchi d'acqua.

I ponti medioevali erano semplici, spesso costruiti in legno o in pietra scoperta, avevano arcate dalle dimensioni irregolari che potevano essere di diversi tipi: a sesto acuto, a tutto sesto o a sesto ribassato.

La carreggiata era molto stretta, spesso lastricata con ciottoli di fiume, o con mattoni a “spina di pesce”, ed era racchiusa da spallette.

Le strade si collegavano ai ponti con una curva a gomito perché il passaggio fosse più difficile e il traffico potesse essere più facilmente controllato.

Affiancate alla spalla dei ponti venivano costruite torri e “garitte”, ma anche mulini,  pescaie e  gualchiere.
Dai documenti risulta che a Rignano insieme al ponte fu costruito un mulino.
Ancora oggi presso il ponte esistono un antico mulino e una pescaia.

 

 

 

Di solito i ponti si innestavano a  strade molto transitate da uomini e mercanzie e per questo, presso di essi, venivano creati importanti punti di sosta: luoghi di ritrovo per scambi periodici,  locande ed ospedali per l'accoglienza dei viaggiatori e dei mercanti.
Anche a Rignano esisteva uno “spedale” presso il ponte: era dedicato ai S.S. Filippo e Giacomo.
Probabilmente sorgeva sul luogo di una casa colonica che era chiamata “Spedaletto” e si trovava all’inizio di Via della Pieve.

 

Uno dei pochi ponti medioevali ancora in buone condizioni in Toscana è il celebre Ponte Vecchio a Firenze: poiché l’Arno, nel tratto in cui attraversa la città, ha un corso largo e sponde basse, fu costruito con arcate ribassate.

A Rignano, invece, la corrente del fiume era molto forte e le sponde erano scoscese, dunque il ponte ebbe probabilmente arcate a tutto sesto o a sesto acuto.

Nella zona sono abbondantissime le pietre da costruzione: esistono importanti cave di alberese e di pietra forte.

Con queste pietre venne realizzata gran parte delle strutture del ponte mediceo ed è molto probabile che siano stati usati i medesimi materiali anche per quello medioevale. 

Il ponte a Rignano, ricostruito da Bernardo Buontalenti per iniziativa di Cosimo I de’ Medici, probabilmente aveva una struttura simile a quella del ponte che oltrepassa la Sieve a San Francesco di Pontassieve, detto anche Ponte dei Frati. Fu costruito nel 1555  per iniziativa dello stesso Cosimo I: ha due archi molto ampi che sono impostati su di una pigna centrale di pietra forte; la carreggiata è a leggera “schiena d’asino”.


Indice