Esperienza tecnica sulla resistenza strutturale di un ponte
La
nostra classe, II C, è stata divisa in gruppi. Ciascun componente di ogni gruppo ha procurato
materiali e strumenti per poter realizzare l’esperienza.
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Base di
compensato con spessore di 1cm.
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2 cubetti
di polistirolo.
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4 aste di
legno di 30 cm. di lunghezza, 5mm. di diametro.
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2
cartoncini di 50 cm. di lunghezza e 10 cm. di larghezza.
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1 metro
di spago sottile.
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Colla.
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Trincetto.
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Viti,
puntine e chiodi.
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Martello.
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Perforatrice.
Sulla
base di compensato abbiamo disegnato le tracce per incollare in modo giusto i
cubetti di polistirolo.
Abbiamo fatto un’incisione sull’estremità delle asticelle di legno e le abbiamo inchiodate vicine ai 4 spigoli interni dei cubetti. Abbiamo quindi appoggiato i due cartoncini sopra i cubetti, ottenendo così un “ponte a trave”.
Abbiamo
poi verificato la tenuta del ponte, appoggiando sopra i cartoncini una
scatola di chiodi: abbiamo osservato che il peso faceva flettere i cartoncini e
ne abbiamo dedotto che il nostro ponte non era molto resistente.

Successivamente
abbiamo piegato un cartoncino che fungeva da trave a forma di un arco e lo
abbiamo collocato sotto il cartone che rappresentava la strada, fissandone le
estremità. Abbiamo quindi osservato che il ponte reggeva, senza flettersi, la
scatola con un numero superiore di chiodi: il peso si scaricava sull’arco e
alla base dei cubetti.

Con una
perforatrice abbiamo praticato 4 fori sul cartone che fungeva da strada e,
facendo passare lo spago attraverso i fori, ne abbiamo legato le estremità alle
asticelle. Abbiamo dunque caricato anche questo terzo modello di ponte con una
scatola zavorrata: abbiamo osservato che, come il ponte ad arco, anche questo
era molto più resistente del ponte a semplice trave. Il peso si scaricava
attraverso lo spago di sostegno.

Abbiamo fotografato i modellini realizzati.


