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Il paesaggio ereditato 3

Il paesaggio delle nostre campagne, e soprattutto quello delle colline, non è cambiato molto tra il Cinquecento e i primi decenni del Novecento, perché pochi sono stati i cambiamenti

1. nella distribuzione della proprietà fondiaria
2. nei rapporti tra contadini e proprietari
3. nelle tecniche agricole

Fino al 1950 gran parte delle terre apparteneva a grandi proprietari che le concedevano alle famiglie dei contadini, con l'uso delle case coloniche. I raccolti venivano poi divisi secondo il contratto di mezzadria: metà al contadino e metà al padrone.
In questo modo ai contadini difficilmente restava abbastanza prodotto da poter essere venduto con profitto. Perciò il contadino, che coltivava spesso un piccolo podere da cui doveva ricavare anche il vitto per una famiglia numerosa, era costretto a suddividere le coltivazioni in modo da produrre tutto ciò che poteva servire in casa (grano, soprattutto, poi olio, vino, pollame, foraggio per i buoi che servivano da trattore, eccetera). Questi motivi, assieme alla forza della tradizione, fecero in modo che poche cose cambiassero.

Il cambiamento

I primi cambiamenti arrivarono col miglioramento dei trasporti (ferrovia) che avvicinarono i mercati e con la veloce crescita delle città, che consumavano pane, olio e vino i quantità sempre maggiori. Alcuni proprietari iniziarono a "specializzarsi" nella produzione di olio e vino (sulle colline) o grano e foraggi nelle pianure. Poi vennero introdotti i primi trattori e, via via, le varie macchine agricole, i concimi chimici, e tante altre innovazioni.

Le aziende agricole, un tempo fondate sul lavoro dei contadini nei loro poderi, furono riunite sotto la direzione delle fattorie. I mezzadri lasciarono il posto agli operai agricoli. Le famiglie dei contadini, che un tempo erano la grande maggioranza della popolazione, andarono a poco a poco ad abitare nei paesi e nelle città. Oggi, nelle nostre campagne, sono rimaste poche le famiglie che vivono unicamente di questo lavoro.

Archeologia del paesaggio

Il lavoro che i contadini hanno svolto nei secoli passati hanno però lasciato tante tracce nel nostro paesaggio, soprattutto sulle colline, dov'era più difficile cancellare tutto con ruspe e trattori.

Guardiamo le colline.