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Il paesaggio ereditato 2
In questo podere, coltivato trecento anni fa, il contadino aveva la fortuna di poter lavorare su terreni pianeggianti. Perciò una parte rilevante del podere era coltivato in maniera estensiva, cioè la stessa coltivazione su grandi superfici. Nell'immagine qui sotto si tratta della parte a sinistra della linea gialla (che corre lungo una fossetta per lo scolo delle acque) e che si estendeva probabilmente ancora per molto (l'immagine qui sotto è solo un ritaglio dell'originale). Si coltivava il grano, alternato ogni tre o quattro anni a legumi o foraggio (per far recuperare azoto al terreno).

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Tutta l'area a destra della linea gialla, che comprende anche la casa
colonica e lo stalletto dove si allevavano i maiali, è coltivata in maniera
promiscua, cioè con colture diverse: i campi di grano sono suddivisi da filari
composti da olivi, alternati ad aceri campestri a cui si attaccavano le viti.
Il vialetto che scende sulla destra è forse costeggiato da viti, oppure da
alberi da frutto.