Scrive Monsignor Raspini che Giovanni fu vescovo di Fiesole dal 1102 al 1134.

"Per porre fine alle annessioni del vescovo fiorentino si rivolse al pontefice. Papa Pasquale II nel 1103 gli confermò quello che gli era rimasto.
Sotto il suo episcopato, nel 1225, i fiorentini, per togliere ai vescovi la sovranità su Fiesole, dopo ripetuti e vani tentativi, conquistarono la città e la distrussero, costringendo il vescovo a fuggire. Giovanni andò esule nei castelli del vescovato"

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