I caratteri
architettonici:
l'interno
La chiesa è lunga attualmente 18 metri ed è larga 13 metri e mezzo. Lo spazio interno è suddiviso in tre navate da pilastri a sezione rettangolare su cui si impostano quattro archi a tutto sesto per lato.
Il secondo pilastro cruciforme, sostiene anche il grande arco frontale.
Delle quattro campate, in cui risultano suddivise le navate, solo le due terminali appartengono alla chiesa romanica: tutta la parte anteriore è stata infatti ricostruita e ristrutturata nel corso del 1700, o forse anche in secoli precedenti, ed è intonacata e tinteggiata con un colore chiaro.

  Il tetto è a capriate.

La chiesa prende luce, oltre che dalla vetrata, da due finestre rettangolari che, disposte in modo simmetrico, si aprono in alto, una sulla parete sinistra, una sulla parete destra.
Una porta, nella  navata di sinistra consente l’accesso alla stanza della Compagnia, dove sono state collocate le due antiche campane della pieve.
Più avanti, sempre nella navata sinistra, in una nicchia, si trova il fonte battesimale.

Procedendo nella navata sinistra, attraverso una porta che si apre di fronte al primo pilastro si entra in un ambiente, profondo circa un metro, che affianca la parte settecentesca della pieve.
Più avanti si trova il grande affresco dell’Incoronazione della Vergine

Un arco a tutto sesto, impostato 
sul secondo pilastro e addossato alla parete laterale, segna il passaggio alla parte antica della chiesa, realizzata 
in piccole bozze di alberese e 
pietra forte, disposte a filaretto.
Sia la parete che il pilastro, in 
blocchi di pietra, mostrano una inclinazione molto accentuata.

Dalle strette monofore
chiuse da lastre di alabastro, 
filtra una luce debole e calda.

Di fronte all’abside sinistra sappiamo che un tempo si trovava l’altare dedicato alla Vergine del SS. Rosario.

Sui pilastri romanici si aprono delle piccole nicchie scavate nei blocchi di pietra, dove un tempo venivano conservati gli Oli Santi.

L’altare maggiore, di fronte all’abside centrale, è costituito da un’antica lastra di pietra.

Sul pilastro destro, addossato alla parete terminale, è  collocato il ciborio a forma di tabernacolo in pietra arenaria con la testa di cherubino nella goccia, colonnette e architrave.  

E' stato realizzato nel 1637.

Di fronte all’abside di destra un tempo si trovava l’altare dedicato alla Vergine della Consolazione. Vicino, sulla parete si apre una porta che conduce all’interno della massiccia torre campanaria. L’ambiente è oggi adibito a sacrestia.
Più avanti, sempre sulla parete di destra, in una nicchia è stato collocato l’affresco del XV sec. della Madonna della ConsolazioneAccanto troviamo la sinopia del grande affresco dell’Incoronazione della Vergine.

e ora guarda la
Pianta della pieve

percorso guidato

La Pieve di S. Leolino
L'esterno
La Pieve di S. Leolino
La pianta
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