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I caratteri |
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La
pieve di S. Leolino sorge in posizione isolata sul pendio di una collina che scende fino
all’Arno:
le
ultime case del paese di Rignano sorgono a circa 200 metri di distanza.
E’
circondata da prati e campi. Poco
lontano si trova il cimitero.
La pieve presenta caratteri architettonici
tipici del periodo romanico più
arcaico.
| La
facciata, che conserva la forma a frontone con tetto a capanna, è intonacata:
segno evidente della sua ricostruzione in tempi molto successivi alla sua
origine. Dai
documenti risulta infatti che è stata distrutta, probabilmente da un terremoto,
ed è stata ricostruita in posizione più arretrata. La
lunghezza attuale della chiesa, è
quindi minore rispetto a quella originaria. Al centro della facciata si apre una porta di forma rettangolare, sulla destra si apre una porta più piccola. |
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A sinistra, su una piccola costruzione a pianta rettangolare, addossata alla facciata, si apre una terza porta. Sopra il portale centrale si trova un rosone chiuso da una vetrata.
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Il tetto della pieve è costituito da quattro spioventi di coppi alternati ad embrici: due chiudono la sommità e due, più bassi, coprono le navate laterali. |
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Seguendo
il percorso che fiancheggia la chiesa, si raggiunge la parte posteriore dove si trovano tre
absidi semicircolari
costruite con
pietre piccole e irregolari allineate a filaretto. |
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Sul lato destro della chiesa, a filo della parete terminale, sorge la torre campanaria a pianta quadrangolare. Si presenta robusta, poco slanciata. Non sappiamo con certezza se sia stata costruita, in un primo tempo come torre difensiva, oppure sia nata proprio come campanile della chiesa. L’apertura verso l’esterno e l’assenza di una apertura verso l’interno della chiesa, potrebbero dimostrare che fosse una torre difensiva. |
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La parte superiore del
campanile |
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percorso guidato |
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| S.
Leolino, vescovo e martire |
La Pieve di S. Leolino L'interno |
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