le campane 

La più antica campana della pieve di San Leolino fu fabbricata nel 1795: misura 575 millimetri di diametro e pesa circa un quintale. Vi si vedono rappresentati: S. Leolino, che tiene in mano una palma, e santa Cristina, legata ad un albero. In un’iscrizione latina vi si legge: “Campana dedicata a Dio e ai santi Leolino e Cristina. Anno del Signore 1795”. Questa campana non é stata ricollocata sul campanile della pieve perché il suo tono, ossia la sua nota musicale, non si accorda con quello delle altre campane.
Un’altra campana, fabbricata nel 1853, si trovava sul campanile rivolta a Nord, verso il cimitero. E’ stata danneggiata: è incrinata ed ha perso un pezzo dell’orlo della base. Il parroco, Don Giovanni Sassolini, racconta di aver sentito dire che sia stata colpita da una cannonata durante la seconda guerra mondiale. Ha un diametro di 670 millimetri.
Vi si vedono incisi, angeli che reggono una corona floreale su San Michele che uccide il drago, e Sant’ Antonio che con la mano destra tiene un giglio e con la sinistra sostiene Gesù bambino. Vi si legge l’incisione: " Fatta colle offerte del popolo 1853 ", e il nome della ditta campanaria “Terzo Rafanelli e figli - Fonderia in Pistoia”.
Don Giovanni Sassolini scrive:
“Mons. Fabbrini aveva lasciato sul tavolino del suo studio un frammento dell’orlo di una campana, lungo circa una decina di centimetri, ma del peso di un chilo! Mi disse che lo usava come fermacarte (di lusso) ed era di quella campana del campanile di S. Leolino rotta da una bomba durante la seconda guerra mondiale. Questo pezzo lo custodisco e lo mostro a chi curiosamente mi chiede cosa sia. Si nota facilmente il fregio dell’orlo della campana che riproduce ramoscelli di ulivo.”

In un primo momento era stato deciso di rifondere la campana incrinata, ma poi é stato preferibile comprarne una nuova. 
Queste due campane, che non sono state ricollocate sul campanile della pieve, oggi si trovano nella stanza della Compagnia.

Un'altra campana, quella rivolta verso la facciata, a ovest, ha un diametro di 830 millimetri. Vi sono raffigurati due angeli che sostengono un cesto floreale su di un Evangelista, e le immagini di Gesù risorto e di San Lorenzo. Vi si legge l’incisione: “Fatta a spese di Pietro e Anita Grifoni, e rifusa a spese del Parroco e del Popolo 1883 ", e il nome della ditta è quella della precedente campana, “Terzo Ravanelli - Emilio Figlio, fonditori a Pistoia”. Pesa circa 350 chili e suona la nota "LA".

La campana rivolta a Sud, verso l'abitato di Rignano, ha un diametro di 760 mm e un peso di circa 270 chili. Suona la nota "SI". Vi sono raffigurati San Michele e il drago, Gesù risorto e Maria Immacolata. Vi si legge l’iscrizione: "Rifusa l'anno 1913 con oblazioni popolari, essendo parroco il canonico Giulio Maccioni ", e il nome della fonderia, che é la stessa che ha fabbricato le altre campane.

 

Sul campanile, a conclusione dei lavori di restauro alla pieve, oltre queste due campane, ne sono dunque state collocate altre due nuove: una, più grande di tutte, e una più piccola.
La più grande, dà un “SOL”, pesa 520 chili ed ha un diametro di 950 millimetri. Vi sono stati incisi: la figura di S. Leolino, con la mitria, il pastorale e la palma, lo stemma di Giovanni Paolo II, il Logo del Giubileo e la figura di Santa Teresa del Bambino Gesù.
La campana più piccola pesa 220 chili, ha un diametro di 710 millimetri e dà la nota musicale “DO”. Vi sono raffigurati: l’Immacolata, San Giovanni Battista, San Francesco d’Assisi ed il Beato Padre Pio da Pietralcina.

Su richiesta di Don Giovanni Sassolini, Mons. Romano Rosa, vice archivista della Curia, il più valido latinista della diocesi, ha formulato le iscrizioni che sono state incise sulle due nuove campane.

ECCLESIAE PLEB. IN HONOREM 
S. LEOLINI EP. M. FUNDITUS 
RESTAURATAE PAROCHUS 
POPOLUSQUE MAGNI JUBILAEI 
TEMPORE A.D. 2000 DEVOTO AC 
FIDENTI ANIMO D.D.

Il parroco ed il popolo, alla pieve 
di S. Leolino Vescovo e Martire, 
integralmente restaurata nell’anno 
del Grande Giubileo del 2000, 
con fede e devozione donarono.

   

IOANNES SASSOLINI PRESB. 
ET POPOLUS ECCLESIAE PLEB.
S.LEOLINI EP. M. AB IMIS
FUNDAMENTIS REPARATAE 
TERTIO MILLENNIO INEUNTE 
FIDEI AC PIETATIS CAUSA F.F.

 

Il parroco Giovanni Sassolini e 
i fedeli della pieve di S. Leolino,
Vescovo e Martire, completamente
restaurata all’inizio del terzo millennio,
in segno di pietà e di fede, fecero.

 

 

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