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malattie e medicine del passato / il colera
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Malattie e mortalità

Tutte le malattie infettive hanno stimolato ed accelerato nella società europea la maturazione di una crescita collettiva verso i problemi sanitari e un’attenzione maggiore ai legami intercorrenti fra condizioni di vita delle popolazioni e diffusioni delle malattie.

Nel passato l’innalzarsi del livello di mortalità era quasi sempre imputabile al dilagare di malattie epidemiche così come la crescita demografica che inizia in Italia nel corso del XVIII secolo e si accentua nel XIX è dovuta alla diminuzione di crisi epidemiche per quanto dati di questo tipo prima del ‘800 siamo piuttosto scarsi.

Nel XIX secolo, in Toscana, il 40 %della popolazione non arrivava al decimo anno di vita,e la maggior parte dei sopravvissuti a questa prima selezione aveva una vita media di 32 anni, anche se la mortalità era diversa nelle varie aree della regione,tra le quali spiccava il sud della Toscana, dove imperversava la malaria.

Andamento della vita media in Toscana negli ultimi due secoli
    
Periodi                             Vita media alla nascita

1779- 83                                          32

1808- 21                                          32

1861                                               33

1901- 11                                          48

1921- 22                                          54

1950- 52                                          69

1960- 62                                          72

1977- 79                                          75

 

Tabella 2       – Quozienti generici di mortalità nel nord e nel sud della Toscana,1779-1913

____________________________________________________________________________

Periodi                          NORD                       SUD

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1779- 83                        26,7                       36,4

1809- 13                        31,9                       39,5

1829- 33                        26,8                       34,0

1849- 53                        26,4                       30,5

1869- 73                        30,7                       31,9

1889- 93                        23,9                       24,9

1909- 13                        18,1                       17,9

 

Dal 1887 è molto più sicuro seguire l’iter della mortalità perché ogni comune italiano inizia a pubblicare le statistiche delle cause di morte e dall’esame delle stesse si può capire che in circa 80 anni il quoziente di mortalità è diminuito di circa due terzi anche se la speranza di vita alla nascita era più o meno la stessa. Gli effettivi cambiamenti in questo senso si ebbero solo dal 1900 in poi ,cioè da quando si registrarono miglioramenti in campo alimentare, igienico, nelle generali condizioni di vita e soprattutto in campo medico e farmacologico. Dobbiamo infatti ricordare le nuove scoperte avvenute nel campo della batteriologia e la diffusione di una più corretta coscienza igienico-sanitaria che hanno contribuito alla riduzione della mortalità causata dalle malattie infettive A beneficiare di questi progressi furono soprattutto i bambini che per lungo tempo hanno rappresentato la componente principale della mortalità generale.


Mortalità infantile in età moderna

Nel XVIII secolo circa la metà dei decessi riguardava i ragazzi al di sotto dei 15 anni, infatti in tale periodo soltanto 502 individui su 1000(un ragazzo su due) raggiungevano tale età. Tra il 1790 e il 1820 si arrivò alla sopravvivenza di 63 individui su 100. La forte mortalità era comunque nella prima infanzia ed aveva diverse cause: innanzi tutto le malformazioni congenite o le lesioni subite durante il parto, poi vi era

la mancanza di formazioni delle levatrici che agivano solo sulla base della loro esperienza diretta e non su una preparazione professionale; altra grave piaga erano le condizioni dei neonati messi a balia, mal accuditi dalle nutrici e spesso senza sorveglianza ; vi erano poi le varie malattie che andavano dalla diarrea del lattante, che colpiva soprattutto nei mesi caldi, alla dissenteria, che nella forma bacillare uccideva piccoli tra i due e i dieci anni, al vaiolo, molto contagioso e maggiore responsabile di decessi fino ai quindici anni.

Vi erano poi tutte le malattie infettive tipo pertosse, orecchioni, varicella, morbillo, scarlattina che qualora davano vita a delle complicazioni potevano tranquillamente uccidere.

Solo col XX secolo le cose cominciarono a cambiare, innanzi tutto per le varie vaccinazioni* ma anche per la scoperta della speficità dei vari settori della medicina, per esempio, il termine pediatria, viene coniato intorno al 1872.

Alcune cause di morte in Toscana (quozienti medi annui per 1 milione di abitanti)

Cause di morte           

  1889-92

               1929-33

  1954- 57

tubercolosi

2469

1258

 

254

malaria

155

12

 

-

febbri tifoidee e paratifoidee

824

113

 

3

difterite

387

63

 

6

morbillo

464

39

 

4

meningite

412

58

 

15

polmonite

2238

1697

 

511

bronchite

2494

391

 

261

gastroenterocolite e colite

2718

605

 

62

malattie particolari (prima infanzia)    

2231

548

 

261

malattie sistema circolatorio

1812

1821

 

2709

tumori maligni

725

1127

 

1788


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